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Morte le api negli Usa allevano calabroni

‘Sti americani. Come affrontano le cose loro, non c’è nessuno. Ricordate la faccenda delle api svanite? Le migliaia e migliaia di alveari che, negli Stati Uniti, all’improvviso si scoprono vuoti, le provviste di miele ancora intatte, senza che nessuno sappia che fine hanno fatto le api? Il problema è che, senza api, addio impollinazione, e diminuiscono i raccolti di frutta e verdura. Ebbene, ’sti americani hanno ovviato a modo loro. Mica si sono dati una regolata sui pesticidi, sugli Ogm e tutto il resto che può contribuire a far morire le api. No. Si sono messi ad allevare su scala industriale altri ditteri impollinatori, tipo calabroni e bombi. E li vendono, ovviamente. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di Luca Sivelli il 01/1/70
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ottobre 9th, 2007 at 10:09
quel koppert è un sito olandese “Koppert B.V. the Netherlands”. mica sono gli americani che vendono i calabroni e i bombi…
ottobre 9th, 2007 at 10:22
E’ vero, è olandese, ma è una multinazionale che vende bombi impollinatori negli Stati Uniti.
ottobre 9th, 2007 at 10:50
In realtà sembra che la moria di api non sia causata né dai pesticidi, né dagli OGM, ma da un virus(http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/6978848.stm). Sui calabroni impollinatori ci andrei piano…si tratta di bombi, che sono imenotteri ben diversi, più imparentati con le api, mentre i calabroni sono vespe a tutti gli effetti.
Sui bombi impollinatori come alternativa non ci sarebbe niente di male, se non fosse che si tratta probabilmente di specie non autoctone. Con tutto ciò che ne consegue…
ottobre 9th, 2007 at 11:01
Attenzione. In realtà hanno scoperto che un virus è legato alla moria delle api, ma non si sa se la sua presenza sia la causa o l’effetto.
ottobre 9th, 2007 at 11:16
Vero, ma gli stessi ricercatori dicono anche che “theories connected with mobile phones, climate change and GM crops can probably be discounted”, quindi gli OGM probabilmente non c’entrano. E i francesi hanno scoperto che anche eliminando i pesticidi le api continuano a morire. Personalmente sono contraria all’uso dei pesticidi e anche agli OGM, ma bisogna stare attenti a lanciare accuse senza avere prove concrete in mano!
ottobre 9th, 2007 at 11:28
I pesticidi c’entrano, eccome! Ricordo di aver letto che in Francia le cose andavano meglio, per le api, dopo il divieto di usare i pesticidi neonicotinoidi, ma non ho sottomano il link. E comunque, Giorgio Celli è convinto che la responsabilità della sparizione delle api sia proprio dei pesticidi. Quanto agli Ogm, considera una cosa. Gran parte degli Ogm è modificata per sopportare i diserbanti chimici. Le api sono molto sensibili all’inquinamento chimico. Magari trovo tutti i link del caso e ci dedico un post…
ottobre 9th, 2007 at 11:38
Anch’io non ho più sottomano il link dei francesi, ma ne ricordo bene il contenuto. Comunque ok, non siamo d’accordo, ma voglio chiudere qui la discussione. Ne approfitto per farti i complimenti per il portale, un’ottima idea che spero trovi sempre più riscontro.
ottobre 9th, 2007 at 11:44
Se trovi quel link mi fai una cortesia. Vorrei dedicare un altro post alle api. E grazie per i complimenti!
ottobre 9th, 2007 at 13:05
Sarà un po’ difficile vedere un calabrone che va ad impollinare…. di solito questi simpaticoni entomofagi cacciano i pronubi come api e bombi, afferrandoli in volo e dilaniandoli con le loro mandibole…..
Per la moria molto probabilmente è in gran parte colpa dei neonicotinoidi, comunque sia secondo me gli OGM non devono fare un gran bene (come del resto hanno dimostrato più volte di non farne a noi) e oltretutto non servono a niente (se non a far guadagnare qualcuno).
ottobre 9th, 2007 at 13:15
@Stefano
“…come del resto hanno dimostrato più volte di non farne a noi”. Ad esempio?
ottobre 9th, 2007 at 17:12
A Stefano: mannaggia agli usi para-dialettali dei nomi. Dalle mie parti si chiamano “calabroni” non solo quelli gialli e neri, ossia Vespa crabro, ossia i calabroni propriamente detti che se ti pungono ti fanno un male boia e che, come dici tu, sono degli entomofagi. Qui a Torino sono “calabroni” innanzitutto i bombi neri, Xylocopa violacea, che sono degli insetti impollinatori. E si tende a chiamare impropriamente “calabroni”, per estensione, anche tutti i bombi gialli e neri. A quelli io mi riferivo. I nomi sientifici sono gli stessi in tutto il mondo, i nomi comuni no… Chiedo scusa per la confusione entomologica che ho creato.
A Simone. Il discorso sugli Ogm è un po’ lunghetto. Magari gli dedico un post, uno dei prossimi giorni
luglio 31st, 2008 at 17:34
allora è meglio non dire cose false se non si conosce bene l’argomento.
i bombi non sono calabroni, sono degli apodei molto simili alle api e hanno un importante ruolo come impollinatori, anche se di molto ridotto rispetto a quello delle api.
il problema è che i bombi sono ancora più delicati dalle api, possono essere prodotti solo in cattività per uso commerciale e soprattutto le colonie muoiono dopo poco tempo (cira 3-4 mesi) quando la regina ha concluso il suo ciclo, inoltre quelli prodotti in laboratorio corrono il rischio di essere portatori di virus che infettano quelli che si trovano in libertà .
insomma la soluzione di sostituire le api con i bombi può nascere solo dalla fantasia di persone abbastanza ignoranti, sarebbe come sostituire un f 14 con uno spitfire degli anni 50…
settembre 12th, 2008 at 12:07
I Calabroni (Vespidi), come i Bombi (Apidi), sono imenotteri e non ditteri, e a differenza di questi ultimi si possono definire predatori e non impollinatori… Spesso, e gli apicoltori ne sanno qualcosa, fanno razzia di larve all’interno delle arnie…