Acque

L’idiozia dell’acqua in bottiglia

acqua in bottigliaSe manca acqua bevi acqua, scriveva Emiliano qualche giorno fa, sottolineando che per preparare bibite e succhi vari si utilizza molta più acqua di quella che finisce nelle bevande. Ma c’è anche un altro aspetto della questione: lo spreco di energia per produrre bottiglie, riempirle, trasportarle, quando sarebbe tanto semplice aprire il rubinetto e metterci un bicchiere sotto. Queste considerazioni, riferite soprattutto all’acqua minerale, sono sviluppate oggi da Enerzine. Leggendole si scopre fra l’altro che gli italiani sono i più grandi consumatori planetari di acqua in bottiglia: quasi 192 litri annui a testa nel 2005; erano 160 nel 2000.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mag  07
17
alle 12:50
da maria

Ultimo commento:

di patti il 01/1/70

i responsabili che chiudessero tutte le fontanelle aperte in continuazione sprecando enormi quant...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


14 Commenti to “L’idiozia dell’acqua in bottiglia”

  1. Fabio !!! dice:

    In effetti quella dell’acqua in bottiglia è un’anomalia tutta italiana. Nella stragrande parte del mondo bere acqua del rubinetto è una pratica quotidiana che non porta a conseguenze per la salute (escludendo certi paesi del Terzo Mondo in cui le falde acquifere sono inquinate e non controllate).
    L’acqua che passa nei nostri rubinetti è sottoposta a controlli più rigidi rispetto a quella in bottiglia (che tra l’altro durante il trasporto è spesso sotto un sole cocente, aspetto che non la rende particolarmente salubre)
    Chiedete al vostro medico di famiglia o alla ASL per avere conferma della buona qualità dell’acqua dei vostri rubinetti.
    Vivete in luogo in cui l’acqua è particolarmente ‘ricca di calcare’ e soffrite di una predisposizione ai calcoli? Esistono dei particolari filtri da applicare al rubinetto che risolvono questo problema (si trovano facilmente negli ipermercati)
    Se poi non siete interessati all’ecologia pensate almeno al versante economico: famiglia 4/5 persone + 1,5 litri di acqua al giorno = in un anno spendete circa un milione delle vecchie lire.
    Se accettate un consiglio: bevete per un certo periodo di tempo (1-2 mesi) entrambi i tipi di acque. Acquisita la consapevolezza che non accade niente vi sembrerà la cosa più semplice e naturale del mondo passare definitivamente all’acqua del rubinetto.
    (Chiedo scusa per la lunghezza della risposta).
    Ciao.

  2. Gino dice:

    Ormai quello dell’acqua minerale è un bisogno indotto.

    Prova ad offrire acqua di rubinetto agli ospiti e vedi che faccia fanno….Le considerazioni di cui sopra sono tutte giustissime, ma si ha a che fare nella maggior parte dei casi con persone che il problema della spesa o le considerazioni di tipo ambientale sono chiacchiere da iperambientalisti o poveracci (che non si possono permettere l’acqua minerale).

  3. Anonimo dice:

    Ti dirò, Gino: agli ospiti io offro acqua del rubinetto, e se fanno quella faccia lì li sgrido pure. Funziona: basta non fare una predica, e usare invece ironia e toni leggeri. Ti assicuro che tornano a trovarmi, e l’acqua del rubinetto se la bevono zitti zitti.

  4. nusit dice:

    io bevo normalmente acqua del rubinetto. anche in ufficio, ho una bottiglietta che vado in bagno a riempire e ogni volta devo sentire i commenti dei colleghi. ma come fai ?ma perche’? agli ospiti offro l’acqua del rubinetto in una bella caraffona, magari la lascio un po’ in frigo prima e secondo me nemmeno si immaginano che è del rubinetto…

  5. disordinementale dice:

    In famiglia abbiamo sempre acquistato acqua di rubinetto, per economia, e me ne son sempre fatto vanto, invece che vergognarmene.
    È un comportamento virtuoso che dobbiamo diffondere, però senza forzare alle nostre scelte i nostri ospiti.

  6. Lorenzo dice:

    devo purtroppo ammettere che non bevevo quasi mai acqua del rubinetto!! d’or in avanti mi impegnerò anche su questo fronte!

  7. simopego dice:

    Da me, tutti in paese beviamo quella di bottiglia…non c’è l’acquedotto, solo il pozzetto e assaggiare quell’acqua gialla è come ciucciare un bullone arrugginito (anche col depuartore)….ma dove sto per l’università solo rubinetto….

  8. Barbara dice:

    Segnalo questo convegno sulla valorizzazione dell’acqua di rete per l’appunto…
    http://www.acquistiverdi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1032&Itemid=99999999

  9. emiliano dice:

    l’unico accorgimento, che molti di voi conosceranno, è mettere l’acqua in caraffa e lasciarla 15 minuti cosicché evapori il cloro

    meglio ancora per chi si può permettere un depuratore a osmosi inversa o a carboni attivi

    ciao

  10. Anonimo dice:

    A Simopego: dove abiti? L’amministrazione comunale si fa carico del problema?

  11. Anonimo dice:

    Non sono Maria ma sua figlia.
    Emiliano, l’acqua RO, d’osmosi inversa, non fa bene alla salute, anzi. Non ha durezza e quindi è addirittura acida! I sali minerali fanno bene alla salute, anche se un’acqua molto calcarea è da evitare.
    Comunque un impianto d’osmosi è tutto fuorchè ecologico: per ottenere un litro d’acqua osmotica bisogna sprecarne 4-5 (a seconda della qualità dell’impianto).

  12. simopego dice:

    si,il comune sta mettendo l’acquedotto,ma ci vorranno ancora 2 circa…poi finalmente stop con l’acqua in bottiglia!

  13. Marco dice:

    vorrei aiutare alla gente a riflettere sulla gravità della crisi dell’ acqua !
    …forse indosando una maglietta accattivante??
    .
    http://www.StopWaterCrisis.com
    .
    we have to stop water crisis !
    .

  14. patti dice:

    i responsabili che chiudessero tutte le fontanelle aperte in continuazione sprecando enormi quantità d’acqua ciao patti

Lascia un Commento