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Stampare e ristampare la plastica
E’ presentata come l’ultimissima novità , ma la stampante Toshiba B-SX8R in fondo fa semplicemente ciò che facevano già 2000 e più anni fa i Romani: ricicla all’infinito il supporto su cui viene stesa la scrittura. Un tempo si usava una tavoletta incerata che, dopo l’uso, veniva nuovamente livellata; la B-SX8R invece funziona con uno speciale foglio di carta termosensibile, che costa 10 dollari: viene stampato fra i 130 e i 170 gradi, e poi sbiancato a 180 gradi. Sai quanti alberi si risparmiano, sai quanta anidride carbonica in meno nell’atmosfera!, dicono i fans della B-SX8R. Ma, a parte l’energia elettrica, e dunque l’anidride carbionica, necessaria per sbiancare il foglio, c’è il fatto che la stampante funziona esclusivamente con fogli plastificati – e dunque non riciclabili – coperti da una pellicola di polietilene tetraftalato. Gli ftalati non hanno una fama esattamente immacolata: ecco ad esempio come li trattano le leggi svizzere. Leggi anche: La chimica in grembo. Approfondimento: un video su Youtube mostra come funziona la stampante. Foto Flickr.
da maria
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