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Metti il ricino nel motore
Il Brasile si sta lanciando nella produzione di biocarburante da piante tropicali in grado di crescere rigogliose in terreni semiaridi e poco adatti alle colture tradizionali. Niente soia nè colza: la compagnia petrolifera Petrobras coinvolge 5 mila famiglie contadine nella coltivazione di ricino e di un suo parente prossimo chiamato “pinhao manso”. Il raccolto viene convogliato all’impianto sperimentale situato presso la raffineria di Guamaré.
Scritto da Maria Ferdinanda Piva
[via Le Monde]
da maria
Ultimo commento:
di Peter Pan il 01/1/70
Stai facendo il più grande errore della tua vita sposando quello. Troppe volte ha...
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novembre 26th, 2006 at 18:11
ormai da tempo cerco di contattare aziende che possano lavorare il ricino ma senza alcun risultato.mi piacerebbe coltivare questa pianta, se qualcuno puo’ darmi della indicazioni puo’ contattarmi sulla mia mail.grazie.
novembre 26th, 2006 at 20:45
La tua mail dal blog non si vede. Cosa vuoi fare col ricino? Biocarburante?
ottobre 5th, 2007 at 03:50
Per Gabriella.
Stai facendo il più grande errore della tua vita sposando quello. Troppe volte hai sbagliato nella tua vita scegliendo il partner sempre con gli stessi tuoi princìpi. Cosa ti fa pensare che non stai sbagliando anche adesso? Le altre volte i tuoi errori sono stati reversibili, questa volta non potrai tornare indietro più. Il destino non si può cambiare mutando il proprio profilo. Mi dispiace dirtelo così ma è la verità . Io ho vissuto un sogno mai realizzato, anche tu lo stai vivendo, ma io mi sono svegliato, anche se dopo lunghi anni. Spero per te che tu ti possa svegliare subito, ma io non ci sarò più per te.
Voglio aggiungere anche un’altra cosa che tu non hai mai capito in questi ultimi tempi: che tu adesso ti avvicini a me non m’importa niente, trovo solo che sia una condotta falsa da parte tua, come dire una preoccupazione inutile. Per questo ti dicevo di starmi lontano. Tu mi hai seppellito già tanto tempo fa, ed è toccato a me fare lo stesso con te.
Ai proprietari di questo sito: perdonate la mia intrusione. Ho scelto un metodo aleatorio per questo messaggio, un po’ come si fa come i messaggi in bottiglia che non arriveranno mai se non dopo secoli, non m’interessa più che giunga al destinatario, perché mi sento proprio come il naufrago che rimarrà per sempre sull’isola.