Allarme verde sul biodiesel
Mercoledì i Verdi francesi si sono lanciati in una campagna contro l’idea del governo di diventare il più grande produttore in Europa di biocarburanti entro il 2010. ‘Se vogliamo accrescere la produzione agricola per produrre biocarburanti, l’unico modo possibile per farlo è in maniera intensiva’ dice Arnaud Apoteker, portavoce di Greenpeace Francia ‘questo significa però utilizzare fertilizzanti e pesticidi, molti dei quali hanno il grave svantaggio di essere derivati dal petrolio’. I biocarburanti sono solo una soluzione parziale e la Francia, come tutti gli altri paesi, non possono trovare la risposta al problema energetico in una sola risorsa. ‘La produzione di energia deve essere decentrata’ aggiunge Apoteker ‘e dobbiamo cercare di sviluppare più risorse energetiche possibili’.
[via Planet Ark]
da emiliano
Ultimo commento:
di Massimiliano il 01/1/70
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febbraio 1st, 2006 at 11:08
Ci risiamo con la solita caccia al potere. Perchè è fuor di dubbio che il desiderio francese di diventare il più grande produttore di biodiesel in europa tende soltanto a fini economico-politici. Sono d’accordo con le preoccupazioni di Greenpeace. Prima di pensare a diventare i migliori, i più grandi, in materia di ecosostenibilità ,gli Stati farebbero meglio a crederci sul serio alfatto che la terra si sta stancando di noi, e ad attuare serie politiche di sviluppo sostenibile e massicce campagne di sensibilizzazione di massa per un uso razionale delle fonti energetiche.
gennaio 13th, 2006 at 19:30
A me sembra una idiozia: esiste la lotta bilogica da anni e i pesticidi non sono tutti derivati dal petrolio. Senza contare le prospettive che si aprirebbero.
gennaio 13th, 2006 at 19:40
mi dispiace contraddirti, ma non è un’idiozia
Apoteker non dice che tutti i pesticidi derivano dal petrolio, ma solo alcuni
rimane il fatto che la Francia usa i pesticidi già in modo intensivo (più degli stessi USA) e la produzione si può aumentare solo incrementando la suddetta intensivitÃ
Greenpeace (e io sono d’accordo) non dice che non bisogna investire in biocarburanti, ma non bisogna credere che questa sia la soluzione
se iniziassimo a produrre per il biodiesel con la stessa intensità con cui sfruttiamo il petrolio attualmente per il trasporto i danni sarebbero comunque tanti
prova a immaginare dove si trasferirebbero le coltivazioni a monocoltura di mais, ad esempio, per il biodiesel…
nei paesi poveri?
perpetrando quel sistema di monocoltura inaccettabile e che nulla ha a che fare con il concetto di sostenibilitÃ
il biodiesel va bene se pensato nell’ambito di una serie di politiche ad ampio raggio che prevedono l’utilizzo di tutte le fonti rinnovabili a disposizione
gennaio 13th, 2006 at 20:43
Il sistema che ti auspichi è sicuramente il più ecologico ma bisogna essere realisti e cercare di mettere in fila i progressi giusti. Non si può criminalizzare un intervento senza indagare le vie ecocompatibili, in fondo esistono per rispondere ad una esigenza produttiva. Potremmo andare avanti a confrontarci su dati ed ipotesi sul sviluppo sostenibile senza essere mai daccordo, ma il problema è il biodisel o chi lo produce? Io credo chi lo produce e l’unica cura e farli scoprire i vantaggi di un sistema più verde.
gennaio 14th, 2006 at 11:44
ma io sono realista! non sto criminalizzando il biodiesel e non ho mai detto che non si possano indagare le vie ecocompatibili, si devono indagare, ma bisogna tener conto del fatto che ci sono dei limiti allo sviluppo di esse che vanno rispettate
tutto qui
ciao