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Le stufe a mais e granoturco
Vengono definite una sottocategoria delle più famose stufe a pellets (piccoli cilindri di segatura compressa), ma non hanno nulla da invidiare a queste ultime. Somigliano a normali stufe o camini da incastro, ma il loro principale combustibile è il mais o il granoturco, anche se funzionano anche a pellets e a cippato come gusci di nocciole o mandorle. Il mais come i pellets garantisce una combustione pulita, ma a differenza di questi ultimi ha un potere calorifico maggiore, 6180 contro 4500 Kcal/Kg, ed è di facilissima reperibiltà oltre ad avere dei costi molto inferiori. Naturalmente stiamo parlando del normalissimo mais in grani che ha un’ottima resa, intorno a 6000 kcal/h al kg, e che una volta bruciato non emana fumi e ha un residuo secco praticamente uguale a quello dei pellets. Mi rendo conto che ormai è primavera, ma magari tenetelo a mente e fateci un pensierino per il prossimo inverno.
[via Fuocoelegna]
da emiliano
Ultimo commento:
di carlo il 01/1/70
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marzo 23rd, 2006 at 12:10
Ok..ma sai quanto rikiede in termini di costi energetici la coltura del granoturco?
E’ una coltura molto esigente ke x crescre bene rikiede moltissima acqua e temperature elevate.
E poi rimane il problema di pesticidi e del prezzo sul mercato ke crescerebbe di certo.
A me le biomasse nn mi convincono proprio!!
Certo, meglio ke farle marcire in magazzini oppure nei silos in cui vanno inconrto alla produzione di muffe (e quindi sviluppo di micotossine)..xò nn mi sembra un discorso valido.
Anke xkè il mais viene usato x tutta una serie di prodotti biodegradabili, ecologici (non a caso viene definito il petrolio verde)..e mi viene da pensare quali risorse e quanta acqua viene usata x detta coltura..e ieri era la giornata mondiale sull’acqua.
:-/
Saluti
marzo 23rd, 2006 at 13:18
ciao luca
la mia idea sulle biomasse è abbastanza chiara
anche altre volte in passato (credo sempre con te) avevo avuto modo di esprimere i miei dubbi su di esse
non perché non siano valide in termini, ma per la sciagurata tendenza di noi umani di cercare la soluzione unica
non esiste, secondo me, soluzione unica
le biomasse presentano una serie di problemi che tu brevemente hai elencato e per questo dovrebbero essere solo una delle tante soluzioni possibili nell’ambito di un’attenta diversificazione delle fonti (come oggi va tanto di moda dire…)
in poche parole sono contrario alle biomasse se questo, ad esempio, significa mettere a coltura l’Italia intera a mais
sono favorevole se significa evitare gli sprechi e recuperare risorse
penso che questo valga per ogni forma di energia o risorsa
saluti
marzo 26th, 2006 at 12:55
C’è un altro problema, le caldaie a mais hanno una temperatura di esercizio molto più bassa di quelle a cippato o pellets con problemi di smaltimento dei fumi. Una caldaia a mais nn è molto ecologica e non vedo il solo fatto che il mais abbondi un buon motivo per bruciarlo.
Ciao
marzo 26th, 2006 at 17:02
su Fuocoelegna dicono: “La resa è di oltre 6000 kcal/h al kg e bruciato in stufe e caldaie dove la resa si avvicina al 90% non emana fumi ed il residuo secco è circa uguale a quello del pellets”
ma probabilmente hanno interesse a parlarne bene
qualcun’altro ha avuto un’esperienza d’uso con stufe a mais?
rispondete
ciao
luglio 23rd, 2006 at 19:34
Certo, avete proprio ragione: la produzione del mais è costosissima, è per questo che costa 13 € al q.le contro i 120 del gasolio, poi una caldaia a mais non è ecologica perchè produce co2 in quantità pari a quella che il mais assorbe nella sua crescita, inoltre le caldaie hanno temp. di esercizio molto basse, sui 20 gradi magari, è per questo che sono fatte con acciai speciali ed è per questo che il mais ha potere calorico doppio rispetto ai pellets.
dicembre 31st, 2006 at 16:29
vorrei conoscere il costo di una stufa mais con collegamento termosifoni per casa di mq 200 .urgente,grazie.1
dicembre 31st, 2006 at 16:38
vorrei conoscere il costo di una stufa mais con collegamento termosifoni per casa di mq 200 .urgente,grazie.nomi di rivenditori grazie.
novembre 28th, 2006 at 16:54
anch’io vorrei usare mais con pellets ma la ditta che la produce Thermorossi di Arsiero dice che non si puo chi mi da una risposta????
ottobre 7th, 2006 at 15:02
Meglio bruciare mais che combustibili derivati dal petrolio che sicuramente inquinano molto di piu. In famiglia abbiamo messo una caldaia a mais per tutta la casa ( casa di notevole cubatura) e i risultati sono eccellenti per vari motivi : risparmi fino al 60 % dei consumi , emissioni di fumi praticamente INESISTENTE , potere calorico veramente elevato . La manutenzione e’ minima perche si deve pulire lo scarico fumi 1 volta ogni 6 mesi e togliere i residui dal bruciatore 1 volta ogni 10 gg e sono pochi. Certo che l’inconveniente e’ la scomodita di fare il riempimento della tramoggia ma basta prenderne una grossa e il problema e’ risolto : se si vuole inquinare meno e in piu risparmiare un po’ bisogna faticare. ciao
ottobre 12th, 2006 at 09:58
Vorrei provare il mais come generatore alternativo per il riscaldamento di acqua… sapete chi produce caldaiette e scambiatori da circa 10′000kcal/h a basso costo, anche se con rendimenti non eccezionali?
Sapete inoltre se c’è del mais transgenico utilizzato espressamente per questi scopi?
Grazie
ottobre 12th, 2006 at 22:18
Ciao a tutti!Domanda da nn esperta in materia: a casa abbiamo appena istallato una stufa a pellets normalissima, ho letto che le stufe a granoturco funzionano anche a pellets, ma viceversa? Cioe’ se nella mia stufa ci mettessi il granoturco? Forse e’ una domanda cretina, certo nn provero’ prima di avere sicurezze in merito….Voi ne sapete qualcosa? E in caso ci sia questa possibilità, il granoturco dove lo compro? Fatemi sapere,grazie!(ps.complimenti x il sito, è molto carino)
ottobre 14th, 2006 at 19:59
le stufe a pellet possono essere alimentate a granurco o mais?
ottobre 14th, 2006 at 23:23
Il mais può essere aggiunto al pellet in ragione del 35-40% nel serbatoio di una normale stufa a pellet.Non si può aumentare la percentuale del mais solamente perchè vi sarebbero dei problemi in fase di accensione.Ciò mi è stato riferito da un venditore di stufe a pellet.Sarà vero?Un ringraziamento particolare a chi saprà rispondermi.
ottobre 16th, 2006 at 16:56
ho gia una stufa a pellet e vorrei sapere se posso farla funzionare a mais visto l’aumento del pellet. grazie ciao luca
ottobre 20th, 2006 at 10:02
non usate il mais nelle stufe a pellet, il diamentro inferiore del mais danneggia la coclea di alimentazione
ottobre 21st, 2006 at 10:33
è possibile integrare al pellet una percentuale di mais quando è già accesa. Perchè mi sembra che il problema sia l’accensione. Si può eventualmente agire sulla coclea d’alimentazione?
grazie zambo
ottobre 23rd, 2006 at 10:55
è possibile intervenire sulla coclea modificando i paramentri,se si conoscono i codici,ma si deve tenere sempre presente che le stufe a pellet sono progettate e realizzate per funzionare con un combustibile con caratteristiche e tempi di combustione specifici, agire “fisicamente” sulle parti meccaniche non è certemente consigliabile!
ottobre 26th, 2006 at 17:45
Le normali Caldaie a Biomasse attualmente in commercio prevedono che al cambio di conbustibile (Pellet, cippato, mais, sansa ecc.) corrisponda già nella centralina ad un funzionamento diverso (vedi coclea, ed aria soffiata) Da tenere presente che la caldaia a biomasse non ha un funzionamento così complicato come una normale caldaia…io l’ho montata a casa mia e cambio combusibile a seconda dei prezzi di mercato, non dovendomi più assoggettare a quanto il mercato decide per me.
ottobre 27th, 2006 at 19:10
Ciao. Mi permetto di fare un po’ di chiarezza. L’azienda per cui lavoro vende caldaie a mais (non stufe) e quindi le conosco bene. Il mais ha la caratteristica che per bruciare bene deve essere bruciato almeno a 900 gradi, questo perchè non rimangano residui oleosi che imbraterebbero il bruciatore e il camino. Questo è il motivo per cui non si può bruciare solo mais in una stufa a pellet (volendo mescolati, ma nn è il max comunque) , non raggiunge una temperatura sufficiente alla sua combustione. Per il resto le caldaie a mais non inquinano di più o non danno problemi diversi da qualsiasi altra caldaia a combustibili solidi. Noi proponiamo (in Friuli) questa caldaia perchè la ns. è una zona votata alla coltura del mais, e quindi c’è ne molto e non c’è rischio che i prezzi salgano (a differenza del pellet uno può autoprodurselo). Cmq, sono d’accordo che non ha senso seminarlo in zone non votate, ognuno deve bruciare ciò che ha a disposizione (cippato, legna, sansa e quanto altro)oppure sfruttare altre fonti (sole, vento). Ciao.
ottobre 28th, 2006 at 08:04
Vivo tra i boschi e ho una quantità infinita di materiale organico inutilizzato. Vorrei sapere se esiste un sistema automatico che mi permetta di buciare segatura (a cui si può ridurre tutto), fogliame, ricci di castagna e quant’altro.
ottobre 28th, 2006 at 11:12
Vorrei chiedere a Roberto (autore del mseg del 27.10) la marca delle caldaie da lui trattate in friuli.
Grazie per la risposta
novembre 2nd, 2006 at 00:21
Ciao a tutti,premesso che ho trovato molto interessante queasta discussione, avendo intenzione di installare una caldaia a mais o pallet, ma non in sostituzione a qualla a gas, ma magari solamente per il riscaldamento invernale,volevo agganciarmi alla richiesta di Zadri (28.10) per chiedervi se conoscevate qualche produttore di caldaie a mais.ciao e grazie
novembre 5th, 2006 at 09:51
Ho fatto il tentativo di inserire il mais 40% nel serbatoio del pellet e ho notato l’aumanto sensibile della fiamma.Sembra insomma che scaldi di più.Per l’accensione basta mettere un pugno di pellet prima e comunque lasciandola sempre accesa non ci sono problemi particolari se non il rumore del mais che si spezza e un aumento delle ceneri. ciao zambo
novembre 16th, 2006 at 09:41
Visto il continuo aumentare del pellet e la scarsa disponibilità in stagione suggerisco, a chi è interessato ad acquistare una stufa, di valutare la possibilità di riscaldarsi bruciando 70% circa di mais e 30% circa di pellet.
I vantaggi sono evidenti:
1° il mais ha un potere calorifico certo e superiore al pellet di miglior qualità
2° è facilmente reperibile (in ogni consozio agrario)
3° per chi vive in campagna e lo coltiva può riscaldarsi quasi gratuitamente
4° esiste una sovraproduzione (impossibile che non si trovi)
5° non è tassabile da parte dello stato inquanto il combustibile utilizzato è la granella (la stessa usata per allevare le galline ecc) quindi non ha nessun processo di lavorazione che giustifichi una tassazione
6° non inquina
Ci sono comunque delle controindicazioni:
1° valutare bene chi produce queste stufe inquanto è molto difficile bruciare bene il mais pertanto bisogna avere un’esperienza notevole nel campo della combustione
2° che ci sia un valido centro assistenza che garantisca il servizio post-vendita.
Se siete veramete interessati contattatemi,Vi segnalerò a chi rivolgervi per un eventuale preventivo.
novembre 16th, 2006 at 12:45
ciao a tutti,abito in una casa molto grande e utilizzo una caldaia a mais da quattro inverni,confermo l’enorme risparmio, 60/70 %, rispetto ai combustibili tradizionali.il pegno da pagare consiste in trenta minuti alla settimana tutto compreso, visto il risparmio è piu che accettabile.
novembre 23rd, 2006 at 18:09
HELP !!!!!!!!
ho un bisogno disperato di mais da bruciare .
me ne servono 30 q.li
dove posso trovarli ad un buon prezzo????
novembre 24th, 2006 at 11:26
Vorrei due -tre indirizzi per approvvigionamento mais per combustione. residenza zona Pescara Abruzzo
novembre 24th, 2006 at 14:04
Sto ristrutturando una casa di superficie di circa 180 mq e sicuramente riscaldarla a metano mi costerà parecchio. Sarei interessato a montare una caldaia a mais. Se qualcuno che già la usa potesse indicarmi costi del mais al quintale, costo indicativo di una caldaia da 30/40 KW ed eventualmente farmi sapere se durante il suo uso ha avuto qualche inconveniente. Grazie in anticipo. Saluti a tutti.
CLAUDIO
novembre 24th, 2006 at 16:45
ho appena acquistato una stufa a pellet della unirossi (principessa 300). Volevo sape se qualcuno la conosce ed inoltre se posso alimentarla, oltre al pellet anche con il mais. Grazie a tutti
novembre 25th, 2006 at 23:42
anch’io ho provato ad utilizzare mais ma al 50% con pellbox edilk…. …confermo tutto cio che dice zambo… manciata di pellet per l’accensione, aumento fiamma ed aumento delle ceneri, rumore del mais che si spezza… tutto ok insomma a parte il fatto che il mais costa come il pellet!!! dove posso acquistare mais a prezzo ragionevole? ciao grazie
novembre 27th, 2006 at 20:43
per reperire mais a bassi costi basta recarsi in un corsorzio agricolo dove si trova a circa 15 euro/quintale. lo consegnano anche a domicilio, oppure basta chiedere ad un amico un furgone una volta l’anno.
per l’utilizzo fate attenzione che
nn tutte le stufe gestiscono il mais, specialmente l’accenzione deve avvenire a pellets, il consiglio e di usare 50%/50%, notevole è il rispermio se si scaldano anche i termisifoni in aggiunta alla comune caldaia, basta fare un bypass all’impianto in modo che alla caldaia comune che abbiamo in casa arrivi acqua già calda e quindi nn parte il bruciatore ma utilizza solo la pompa per far circolare l’impianto. fatevi fare un preventivo, considerate che il metano x un abitazione costa 3 volte più che i pellets con mais.
novembre 28th, 2006 at 01:15
Salve,
Sono in procinto di restrutturare casa,
visto i costi di riscaldamento
vorrei sapere qualcosa in più sul funzionamento delle stufe /caldaie a mais-granoturco.
chi mi può dare delle info su produttori e/o rivenditori seri delle suddette caldaie?
novembre 28th, 2006 at 22:49
per Iello: il mais nel bresciano costa 28/30 euro/quintale (consorzio agrario) magari costasse 15 euro. se mi puoi indicare con precisione dove lo sipuo trovare a 15 euro/quintale te ne sarei grato ciao.
novembre 30th, 2006 at 01:17
Complimenti per il blog, argomento utile e interessante.
Ringrazio anticipatamente tutti quelli che hanno dato notizie utili, io devo fare l’impianto di riscaldamento nella casa che mi sto costruendo e quindi cade a fagiolo.
Ho capito che il mais ha un potere calorifero di 6000kcal al kg, che il costo è intorno ai 15/30 € al q.le, ma non ho capito quali stufe lo bruciano senza problemi….qualità modello marca etc.
Ad Antonella vorrei chiedere che caldaia ha da quanto la usa e i risultati/problemi avuti.
Grazie!
Vi ringrazio per una Vs eventuale risposta.
dicembre 1st, 2006 at 10:01
Sto acquistando una stufa a pellets MCZ, azienda leader insieme a Palazzetti, almeno in Italia. Non ho avuto informazioni sull’uso anche del mais oltre al pellets. Secondo voi è possibile utilizzare il mais, previa accensione col solo pellets, e se si in quale proporzione?
dicembre 1st, 2006 at 20:17
Forse la domanda che ho posto stamattina ha avuto già risposte ma qualcuno mi ha detto (a proposito dell’uso del mais ad integrare il pellet nelle stufe di marca MCZ) che le stufe a pellets compatibili anche per il mais non siano molte. La mia MCZ lo è oppure no? Qualcuno mi saprebbe dare risposta se non sicura almeno probabile? Questo blog è davvero interessante ma occorre che chi ècollegato e conosce si faccia vivo!
dicembre 4th, 2006 at 13:53
risposta ad Alessio
Io ho comperato una Pasqualicchio CT a triplo passaggio di fumi che in tutto e per tutto è uguale a quella della Tatano (vedi al sito Web del produttore) Io al momento vado a sansa; da noi in Provincia di Roma costa 16 Euro/ql, consegnata sfusa (ho preparato un ripostiglio soppalcando la cantina adiacente al locale caldaia e ne stipo 25 Ql)
La mia è una caldaia piuttosto sovradimensionata ma riesce, da sola, a scaldare in maniera eccellente i termosifoni (casa 240 mq) + tre utenze per acqua calda sanitaria (2 bagni + cucina) Tra le altre cose i residui (cenere) non sono adatti alla concimazione perchè contengono sodio e potassio ed altre materie in quantità troppo concentrata, ma al contrario è possibile usarle come diserbante naturale;oltretutto sono la base, dilavandoli, per la fabbricazione di un vetro adatto per bottiglie. (Ho fatto fare le analisi chimiche).
Insomma io mi trovo benissimo, ma al momento non ho ancora provato il mais…..lo farò !!
dicembre 5th, 2006 at 00:22
ciao a tutti! Ho acquistato da poco una caldaia a pellets della Ecoterm, qualcuno sa se è possibile utilizzare anche il mais in questo tipo di caldaia???
Grazie
dicembre 8th, 2006 at 15:07
Mah io uso una stufa piazzetta
http://www.piazzetta.it/
più specificatamente del modello stubotto a pellets e a differenza dei miei e dei miei suoceri che usano altre marche forse più conosciute io non ho mai avuto problemi anzi a volte chiamo il numero gratuito dell’ azienda e mi faccio dare consigli.
Inoltre è l’unica che ha il multifuoco sistem che mi tiene la casa a 20 gradi uniformemente (150 mq)
dicembre 23rd, 2006 at 18:16
Io ho istallato da poco caldaia kalorina della ditta tatano, per la precisione la k35pv, al momento la alimento con il 50% di mais e il 50% di nocciolino di oliva.
Il Mais lo si trova a circa 15€ presso qualsiasi consorzio agrario, i prezzi sono consultabile presso il sito internet di qualsiasi camera di commercio.
La caldaia ha un funzionamento davvero ottimale.
dicembre 23rd, 2006 at 21:17
anch’io ho acquistato una stufa MCZ e come antonio, vorrei sapere se qualcuno ha provato ad integrare il mais con il pellet e con quali risultati
dicembre 25th, 2006 at 18:19
ciao sono interessato alle caldaie a mais,ho un locale di circa 350 mq, qualcuno mi sa indicare dei prezzi indicativi, c’è un effettivo risparmio? e per quanto riguarda la funzionalità ……????
dicembre 31st, 2006 at 16:43
vorrei conoscere il costo di una stufa mais con collegamento termosifoni per casa di mq 200 .urgente,grazie.nomi di rivenditori grazie.
gennaio 1st, 2007 at 15:48
chi sa consigliarmi un ottima marca di stufa a mais.saluti
gennaio 1st, 2007 at 19:25
qui in Friuli il mais al consorzio agrario costa €23/q…essendo la coltura locale prevalente, non mi spiego come altrove possa costare addirittura €15/q. Spero davvero che chi diffonde questa notizia dia finalmente un riferimento certo su luogo di acquisto del mais
gennaio 1st, 2007 at 19:35
X BALDO: scusa, ma come si fa a contattarti? il sito ecoaria non ha un link per e-mail.
Io vivo in Friuli e vorrei installare tre caldaie a mais o biomasse per tre appartamenti di 100m², per scaldare i termosifoni e l’acqua sanitaria.
Chi vuole può contattarmi all’indirizzo e-mail fam.franco@libero.it
ciao
gennaio 2nd, 2007 at 02:25
Buon 2007 a tutti!
ho acquistato una caldaia che brucia completamente mais al 100% sono molto contento, manutenzione pochissima, condense inesistenti, scaldo 200mc in una abitazione non di nuova concezione, indipendente.
La caldaia lavora non a fascio tubiero (causa di probabili condense) ma a secco cioè ci sono delle speciali linguette di acciaio molto robuste con diversi giri di fumo, poi aspirato da un motore che ti può permettere di fare pulizia a bruciatore acceso senza fuoriuscita dei fumi.
Il suo odore leggero è classico tipo polenta fritta, il bruciatore è di ghisa ad alta temperatura, non c’è bisogno del volano termico grazie al secondo serbatoio molto piccolo per il pellets,(il mais non fà brace) serve per mantenere al minimo la caldaia a pompa spenta, 1/5 kg al giorno, insomma lo trovo un prodotto indovinato,
saluti,
marino
gennaio 2nd, 2007 at 02:27
Buon 2007 a tutti!
ho acquistato una caldaia che brucia completamente mais al 100% sono molto contento, manutenzione pochissima, condense inesistenti, scaldo 200mc in una abitazione non di nuova concezione, indipendente.
La caldaia lavora non a fascio tubiero (causa di probabili condense) ma a secco cioè ci sono delle speciali linguette di acciaio molto robuste con diversi giri di fumo, poi aspirato da un motore che ti può permettere di fare pulizia a bruciatore acceso senza fuoriuscita dei fumi.
Il suo odore leggero è classico tipo polenta fritta, il bruciatore è di ghisa ad alta temperatura, non c’è bisogno del volano termico grazie al secondo serbatoio molto piccolo per il pellets,(il mais non fà brace) serve per mantenere al minimo la caldaia a pompa spenta, 1/5 kg al giorno, insomma lo trovo un prodotto indovinato,
saluti,
marino
gennaio 3rd, 2007 at 13:22
Adesso siamo in due: io e Pier Paolo che chiediamo al blog informazioni sulla stufa MCZ. Il tecnico che l’ha installata ha precisato che non si può utilizzare il mais ma potrebbe non disporre della necessaria esperienza. Mi rivolgo, e credo di interpretare con questo anche il pensiero di Pier Paolo, a chi già possiede una stufa MCZ e ha utilizzato (o tentato di farlo!) il mais. Grazie e continuiamo così tutti a scambiarci esperienze.
gennaio 6th, 2007 at 00:48
ciao a tutti
io ho una tufa a pelletts ormai da 4 anni. Visto che fino all’anno scorso i sacchi da 15 kg avevano un prezzo ragionevole, quest’anno, con un aumento del 50% circa mi sono deciso di provare ad aggiungere mais al 30/40%. Problemi zero: 1) lascio sempre finire il contenuto del combustibile al livello di presa della clochea in modo da poter riiniziare il ciclo successivo con solo pelletts 2) nessuna differenza per quanto riguarda fumi e residui 3) Ho preso un lotto di mais in sacchi forniti da me, mi son fatto direttamente il trasporto, ho acquistato il mais direttamente da un contadino e l’ho pagato 10 euro al quintale per 20 q.li (il contadino mi ha anche regalato una gallina) Quest’anno grande risparmio.
gennaio 10th, 2007 at 10:10
Grazie a Giuseppe per questa notizia. Ma vorrei chiederti se ti è stato detto dall’installatore che potevi utilizzare il mais sulla tua stufa? E se fosse solo una questione legata la prezzo più alto del pellets e ai maggiori guadagni dei rivenditori? Hai notato nel braciere, durante la quotidiana pulizia, residui particolarmente difficili da eliminare? Se si, con cosa li stai togliendo? Toglimi quest’ultimo dubbio prima di utilizzare anch’io il mais in aggiunta, in percentuale e nel modo come hai precisato tu. Grazie, e auguri a tutti!
gennaio 10th, 2007 at 12:53
Ciao a tutti, io vendo stufe bruciatutto, possono arrivare a bruciare fino al 30-40% di mai, attualmente mescoliamo:
1/3 di mais
1/3 di nocciolino
1/3 di pellet di gusci
spendiamo circa 3,4 euro a sacco da 15kg, molto conveniente, oltretutto innalziamo la resa calorica
andate a vedere
http://www.bioterm.it
stufe e caldaie bruciatutto
ciao
gennaio 10th, 2007 at 12:55
Dimenticavo chi vuole vederla funzionare può venire a farci visita, versioni ad aria e idro
ciao
PS
Siamo a Borgosesia in Prov. di VERCELLI
gennaio 11th, 2007 at 16:33
parziale correzione al mio messaggio precedente: il mais essicato sfuso – cioè non in sacchi – si trova a €17-18 al quintale in Friuli. Di solito vengono consegnati 30-40 quintali (il carico di un camion); una tonnellata di mais dovrebbe occupare circa 2-3 m cubi, ma è possibile acquistarne quantitativi inferiori.
Per la disponibilità di biomasse adatte al riscaldamento nella vostra zona rivolgetevi all’Ispettorato per l’Agricoltura regionale o provinciale. Per controllare i vari prezzi al mercato del combustibile “sfuso”, consultate Il Sole 24ore.
ciao a tutti
gennaio 16th, 2007 at 23:35
intendo acquistare una coldaia a mais abito in provincia di cremona qualcuno mi sa indicare un punto vendita nella mia zona. grazie anticipatamente
gennaio 20th, 2007 at 08:29
vorrei sapere i modelli che funzionano a pellets e mais in provincia di milano e pavia grazie
gennaio 21st, 2007 at 01:38
Salve,
la mia caldaia funziona completamente a mais, utilizza il pellets solo per il mantenimento, risparmiando poi di mettere il volano termico, non ha problemi di condensa grazie alla combustione a secco, (non ha il fascio tubiero) funziona molto bene..
Ne sono state vendute parecchie dalle tue parti, se vuoi mi informo dal mio tecnico se ci sono dei rivenditori in zona.
saluti,
boooxer
gennaio 22nd, 2007 at 17:58
per antonio o altri scusate ritardo nella risposta. Siccome la stufa l’avevo comprata direttamente in fabbrica, avevo chiesto anche questa storia del mais che allora non era di attualità. Mi avevano sconsigliato di comperare quella a due scomparti (1per mais e 1per pelletts)però mi hanno detto che se mettevo anche mais la stufa non avrebbe avuto controindicazioni. Nel braciere non resta molto residuo, se hai l’abitudine di vuotare il braciere prima dell’inizio di servizio (?) allora va ok. Il residuo di cenere è un pò più granuloso
Ultimi prezzi richiesti per sacchi da 15
euro 5,00 per pelletts scuri e euro 5,30 per pelletts chiari . questo in consorzio.
ciao
gennaio 23rd, 2007 at 01:09
Per Enrico,
ciao, il tecnico dalle tue parti, (vicino Milano) si chiama Edoardo Osnaghi per la caldaia della al.pi. modello Risparmiola, se ti interessa ti invio il numero di telefono.
A presto,
boooxer
gennaio 23rd, 2007 at 15:14
Vorrei sapere dove rivolgermi per una caldaia a mais nella provincia di Treviso (vicino Conegliano). Grazie
gennaio 25th, 2007 at 23:22
Salve,
per una caldaia a mais come la mia (ottima) le conviene telefonare alla sede generale, loro le sanno dire il tecnico in zona.
Ditta al.pi. tel.0386741343 chieda di Ermanno.
Saluti,
boooxer
gennaio 26th, 2007 at 10:19
Grazie Giuseppe. Mi resta il dubbio delle parole del tecnico che ha installato la stufa. Lui ha sconsigliato l’utilizzo del mais perchè in tal caso decadrebbe la garanzia in caso di mal funzionamento. Proverò a contattare la casa madre (MCZ). Intanto ti ringrazio. Se ancora non avete la stufa a pellets, mettetevela subito.Ho abbandanato il gas definitivamente e ho già risparmiato tantissimo! Credo di ammortizzarne il costo in 2 anni.
gennaio 27th, 2007 at 23:33
Salve,
le conviene telefonare alla sede generale, loro le sanno dire il tecnico in zona.
Ditta al.pi. tel.0386741343 chieda di Ermanno.
Saluti,
boooxer
gennaio 27th, 2007 at 12:14
caldaie e stufe a mais dove le posso comprare in provincia di forli’-cesena ed eventualmente i prezzi indicativi,grazie a tutti per l’attenzione.
gennaio 28th, 2007 at 14:50
Stufe a Mais:
A.R.CO mod Chicca
Puros mod Maya
Prezzi indicativi sopra i 2500Euro.
Molti utilizzano stufe a pellets normali miscelando il mais in diverse percentuali, c’e’ chi arriva al 70%; occhio alla garanzia del costruttore in quanto questa pratica potrebbe portare ad un degrado accelarato della stufa.
Caldaie a Mais
Ecofaber (ex Al.Pi) http://www.ecofaber.com mod Risparmiola e Alpina
Dcmcaldaie http://www.dcmcaldaie.it
Ecobicalor http://www.ecobiocalor.com
Tatano http://www.tatano.it
Pasqualicchio http://www.ctpasqualicchio.it/
Prezzi indicativi dai 3500 in su, dipende dalla potenza.
Gradirei dei commenti da chi ha una stufa o una delle caldaie menzionate.
gennaio 28th, 2007 at 15:19
X boooxer
Conosco la caldaia Risparmiola.
Di questa caldaia non mi convincono diversi aspetti:
1) Manutenzione frequente, una volta al giorno per rimuovere i residui dal bracere (klinker).
2) Ridotto serbatoio del mais.
3) Serbatoio acqua ridotto (35kw solo 70l) bassa inerzia termica.
4) Mancanza giro dei fumi a fascio tubiero, ridotta superfice scambio termico.
5) Consumo, anche se moderato, di pellet per mantenimento della fiamma pilota.
6) Non adatta all’utilizzo di combustibili alternativi.
7) Costosetta rispetto ad altre ditte.
Mi convince per:
1) Esteticamente fatta bene, curata nell’aspetto, assemblaggio, saldature.
2) Ingombro ridotto.
3) Facile da pulire.
4) Aspirazione dei fumi, camera combustione in depressione, consente una facile manutenzione anche a caldaia accesa.
gennaio 29th, 2007 at 23:47
Salve CWolf,
a mio parere diciamo che nella mia situazione il serbatoio mais è collegato direttamente in un silos di 60 q.li, quindi zero problemi,la manutenzione di circa 1 minuto per rimuovere il klinker non mi pesa più di tanto anche perchè una controllatina ogno giorno la voglio fare per forza come routine.(si inceppano anche le valvole dei cardiopatici)
La capienza dell’acqua(per chi vuole il modello più grande c’è la alpina funzionante anche a legna) della caldaia non mi crea problemi perchè la tengo accesa tutte le 24 ore, (i consumi non variano più di tanto) compresa l’acqua sanitaria.
Sono felicissimo di non avere il fascio tubiero perchè non ho mai notato condense anche a temperature basse,(provate ad immaginare le condense nel fascio tubiero nelle caldaie a biomasse, anche se lo spessore fosse più grosso l’acidità crea delle grosse corrosioni!!!) il consumo non è esagerato,altri combustibili non li ho provati (non mi interessano) comunque bruciare mais non è facile,il prezzo forse lo spiega, dal 4 di novembre a oggi senza che non si sia mai spenta e senza problemi la trovo molto più importante che pensare di pulire il klinker ogni giorno in 1 minuto a caldaia accesa…
per il resto dormo sonni tranquilli e caldi..
Cordiali saluti,
boooxer
febbraio 1st, 2007 at 23:16
Vorrei farvi conoscere un bio-termocamino che può essere alimemtato non solo da mais,pellets e legna, ma da tutti i cereali e compositi di struttura legnosa ( come buccia di noccioline di mandorle dei pinoli reperibili nelle aziende che lavorano questi prodotti).E’ un prodotto innovativo di elevata tecnologia.Il bio-termo camino può essere installato in casa come un camino e manda i riscaldamento di un fabbricato di mq 300. Produce acqua sanitara e a un compiuterino per gestire l’accensione programmata settimanale e varie altre programmazioni,come quella del recupero del calore dei fumi immetendola come aria forzata da dei bocchettoni.Per info: noli69@aruba.it
febbraio 3rd, 2007 at 09:55
Io ho acquistato una stufa extraflame modello divina 11 KW, vorrei sapere si qualcuno ha una stufa come la mia e utilizza mais. Grazie
febbraio 10th, 2007 at 01:12
ragazzi ma che bomba di sito che è questo!!!!!!!!!!!!siete tutti di grande aiuto per me.quesito:ad ottobre ho acquistato una stufa silcalor modello goya a pellet,ma il rivenditore mi ha detto che cambiando la spia di accensione si può tranquillamente usare il mais.visto il prezzo del pellet di legno(io lo ho acquistato a 4.60 a 70 km da casa….)ho trovato il pellet di cereali da una ditta veneta a 3 euro il sacco da 15 kg.qualcuno sa dirmi qualcosa sul mais per la mia stufa?grazie mille
febbraio 21st, 2007 at 13:22
desidererei ricevere informazioni su rivenditori o installatori di caldaie a mais in zona pistoia o toscana.
grazie, antonio.
febbraio 21st, 2007 at 23:12
salve a tutti.ho installato una caldaia kalorina 2202 della Tatano,con accumulo da 150lt per acqua sanitaria,attualmente brucio pelletts di cereali(agrifire)con consumi medi di 40kgcirca al di.Ho provato il mais con 20% di pellett legno ottenendo ottimi risultati senza notare condense o incrostazioni.per motivi di comodità e stoccaggio materiale brucio l’agrifire.CWOLFcosa ne pensi della Kalorina?ciao BOOOXER .
febbraio 23rd, 2007 at 00:16
ciao calciocaramela,
allora come andiamo con queste caldaie a mais, la mia non mi tradisce mai.
A presto,
boooxer
febbraio 25th, 2007 at 21:36
ciao boooxer,
sono molto soddisfatto della mia caldaia specialmente nei consumi.sto provando dei parametri diversi per ridurre ulteriormente i consumi.ho provato divesi materiali:pellett di cereali,mais,gusci di nocciole,legna di montagna.il migliore sia come prezzo e rendimento è la legna.non dico mai che la mia non mi tradisce,appena si dice è la volta buona che si rompe.
febbraio 26th, 2007 at 00:06
Ciao calciocaramela,
dove hai trovato i gusci di nocciola, sei andato alla Coop di Ferrara mangiando le noccioline con relativa colica per provare la caldaia?
Dalle nostre parti che io sappia non ci sono industrie dove lavorano questi prodotti.
Stai tranquillo per la tua caldaia, sono prodotti collaudati da tanti anni.
Ciao boooxer
febbraio 26th, 2007 at 10:14
Ciao a tutti,
stiamo per lanciare una nuova caldaia a mais a mio avviso innovativa.
Presto renderemo disponibili immagini e dati tecnici dei vari modelli.
Saluti
febbraio 27th, 2007 at 21:07
ciao boooxer
ho fatto provare a tek neri l’agrifire ricambiandomi con gusci di nocciole.hai provato con la tua caldaia altri materiali oltre il mais?prima o poi ci dobbiamo incontrare per bere un caffè.ciao
febbraio 28th, 2007 at 19:12
Ciao calciocaramella,
ti lascio il mio numero di telefono per un buon caffè.
3389730652
ciao boooxer
marzo 4th, 2007 at 23:44
Ciao calciocaramella,
oltre al mais ho provato la legna, brucia che è una meraviglia, ora sono indeciso per provare un diotrituratore per utilizzare il legno macinato delle ramaglie.
scusa ma chi è tek neri, poi l’agrifire sarebbe pellets di cereali?
Quanto costa al q.le?
Ciao,
boooxer
marzo 6th, 2007 at 09:31
ciao boooxer,
il legno macinato delle ramaglie per bruciare in maniera ottimale deve essere asciutto,non credo che avrai la costanza e posto per immagazzinare il tutto.L’agrifire è pellett di cereali è composto da 40%legno
60%mais,il potere calorico è elevato,a novembre 18,50 al ql se preso in primavera
qualche euro in meno.posso darti un paio di sacchi da provare.
marzo 6th, 2007 at 23:26
ciao calciocaramela,
sono convinto che sia un ottimo combustibile, però il mais l’ho pagato 16,00 la mia caldaia può andare al 100% mais, non ha problemi di temperature alte anche in questi giorni miti.
Dalle mie parti si trova tantissima ramaglia e una volta essiccata la trituravo per poi utilizzarla come alimentazione automatica in tramoggia, cosa ne pensi, si può fare?
ciao,
boooxer
marzo 7th, 2007 at 10:35
ciao boooxer,
se consideri il tempo per la raccolta ramaglie,costo del trituratore,potere calorico,non so se ne valga la pena.
Opterei come aiuto al mais della legna magari di montagna,io ha ottobre 14 euro al ql del leccio che secondo me è il migliore.
con consegna a casa.io sono in contatto con tekneri perche voglio provare la sansa.ma in questo sito siamo rimasti solo noi due?
marzo 8th, 2007 at 00:29
ciao calciocaramela,
hai ragione non c’è anima, ok mi hai convinto, comunque per la stagione prossima sono già apposto con il legname, i miei vicini mi hanno portato camionate di tronchi, la prossima stagione la voglio acquistare già tagliata.
Fammi sapere per la sansa, tekneri è un esperto in biomasse?
ciao,
boooxer
marzo 9th, 2007 at 00:04
ciao boooxer,
penso che la prossima settimana avrò qualche sacco di sansa,ne vuoi un paio pure tu da provare?cosi se ci troviamo ti porto un paio di sacchi del mio pellett di cereali .
cosa intendi per esperto in biomasse?
marzo 10th, 2007 at 00:07
Ciao calciocaramela,
ok,va bene se ti fa piacere x la prossima settimana.
Intendevo dire se era per esempio un termotecnico o conoscente di impianti di riscaldamento in genere, è un piacere parlare o anche conoscere queste persone che ti aprono gli occhi.
ciao,
boooxer
marzo 12th, 2007 at 21:06
Ora sono manutentore di generatori d’aria calda, e acqua fredda, funzionanti a metano, e per chi è interessato a stufe funzionanti con mais, sto seguendo corsi su vari tipi di stufe policombustibili,(per poi eseguirne la manutenzione) cio’è funzionanti a pellets – mais – noccioline – legna, basta selezionare dal pannello digitale, quale vogliamo usare, ovviamente se la stufa non è predisposta per il funzionamento a mais, provando ed inserirlo, primo, difficilmente si accenderà, al limite si può provare mischiandolo con il pellets, secondo la combustione, non sarà ottimale.
Attenzione ad acquistare tali stufe, che molte pubblicizzate x funzionamento a mais, in realtà vanno solo se mischiato al pellets, questo perchè non è facile progettare una stufa che riesca ad “accenderlo”, e poi bruciarlo bene.
Per chi volesse sapere dell’altro, non esiti a contattarmi
marzo 13th, 2007 at 22:37
ciao boooxer,
sei soddisfatto della sansa?hai gia provato il pellett di cereali?(devi alzare l’aria corburente ,diminuire la quantità,e allungare i tempi di pausa della cocla).domani la provo io,guarda che abbiamo sempre il caffè da prendere.3
marzo 16th, 2007 at 01:04
Ciao calciocaramella,
quando vuoi ti faccio vedere il sistema di stoccaggio del mais, per quanto riguarda la sansa ti ho già spiegato la mia prova effettuata.
un saluto,
boooxer
marzo 23rd, 2007 at 19:40
Sto per acquistare una stufa a pellet
stovens e volevo chiedervi se qualcuno
la conosce o ne ha già sentito palare,
in particolare mi rivolgo a Zambo,
vorrei mescolare il mais al pellet
e vorrei sapere se per l’accensione il pugno di pellet lo colloca direttamente nel braciere e il combustibile del serbatoio resta sempre miscelato con il mais?
a presto e complimenti per il blog.
marzo 25th, 2007 at 20:31
ciao
ho installato una stufa dell’edilkamin a pellet
per riscaldare termosifoni e fare
l’acqua calda posso metterci il mais
o la stufa si rovina qualcosa.grazie fatemi sapere
aprile 17th, 2007 at 12:59
Ragazzi! Attenti al pellet che mettete nelle stufe. Se il prezzo è troppo basso si tratta di schifezze e porcherie che vi intaseranno la canna fumaria e manderanno in allarme continuamente la stufa. Ho usato di questo pellet (acquistabile da Auchan o presso altri ipermercati a prezzi ridicoli) e stavo per rovinarmi tutto. Non brucia, passa intatto nel contenitore delle ceneri, non scalda e lascia detriti che sembramo pietre dentro il braciere. La manutenzione, per fortuna me la faccio da solo altrimenti mi sarebbe costata un occhio della testa. Usate solo pellet di qualità e a prezzo adeguato. Risparmiare per mettere schifezze davvero non serve a nulla! Meditate, gente, meditate. Un saluto a tutti e continuiamo così a scambiarci informazioni
maggio 4th, 2007 at 16:48
abbiamo rivisto i prezzi del pellet
francese in sacchi da 15 kg euro 3,5 sa sacco
austriaco Binder euro 3,9 al sacco da 15kg
oviamente prezzi iva inclusa
http://www.bioterm.it
http://www.biocombustibili.com
ciao
info@bioterm.it
PS
VENDIAMO STUFE A MAIS PELLET NOCCIOLINO ECC. E ANCHE CALDAIE
maggio 9th, 2007 at 11:33
Ti ringrazio per il suggerimento. Volendo acquistarne per es. 15 q.li potresti inviarmelo in Sardegna? Se la risposta è positiva, devo considerare anche il trasporto? Quanto inciderebbe? Grazie e se puoi rispondimi sul blog.
giugno 29th, 2007 at 14:44
Hi guys,
I would like to recommend this website:
E.nergi.es (http://e.nergi.es) – wood pellets, shelled corn, other biomasses and stoves company directory and product reviews.
It’s a community-driven website where anybody can add a company, info about a product and, most important, review companies and products for the benefit of other people.
Why don’t you add information or reviews about your favourite stove or fuel product?
Regards
settembre 12th, 2007 at 19:22
CRISI ENERGETICA – BIOMASSA SECCA
Il ministro Bersani ha pubblicato le stime sul mercato dell’energia per il 2007: “Non siamo riusciti a tener dietro con investimenti e infrastrutture. Siamo ancora abbastanza nei guai dal punto di vista di sicurezza del sistema energetico”
E’ il momento di passare al contrattacco con la biomassa secca 100 Milioni di Tonnellate. Pensavo di avere ancora un anno di tempo, ma è qui e ora è tempo di agire, mi hanno passato la palla, sono solo davanti alla porta sguarnita, devo segnare.
100 stufe gratis per i primi 100 contratti decennali di fornitura di prodotti 100 Milioni di Tonnellate.
Anche l’amministratore delegato dell’Enel Conti è pessimista sul futuro energetico: “Siamo più fragili di due anni fa. I costi aumenteranno ancora. Rischiamo di restare al freddo e al buio. Nell’ultimo inverno ci siamo salvati, ma non so se potremo salvarci quest’anno. Siamo ancora più fragili di quanto lo eravamo nel 2005″
Se sei nel dubbio passa alla stufa a biomassa secca, ci pensiamo noi a rifornirti, 100 Milioni di Tonnellate
GRATIS 100 STUFE
BIOMASSA SECCA ENERGIA PULITA
Contratto di fornitura decennale di cippato, ciocchi o tronchetti
100 Milioni di Tonnellate
LEGNA ECOLOGICA
- tagliata a mano
- piante secche già morte
- cippato ottenuto da rametti
- sfruttamento razionale foreste
- produzione e sviluppo locale
A PARITA’ DI PESO E DI PREZZO
- maggior volume
- maggior potere calorico
- maggior risparmio
Tutti potete usare gratuitamente il marchio 100 Milioni di Tonnellate, a patto che abbiate un prodotto ecologico ottenuto da biomassa secca o sfruttamento razionale delle foreste. Se sei pronto, se hai la palla frai piedi, se sei davanti alla porta, fai gol anche tu, è il momento di sfondare, di tirare giù il muro, di liberarci dalla dipendenda straniera, di diventare ricchi: bisogna prenderci la nostra fetta di mercato.
100 MILIONI DI TONNELLATE
http://100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/
settembre 13th, 2007 at 22:42
devo comperare una stufa per una vecchia casa di montagna.
fino a qualche ora fa ero convinto che la combustione a pellet fosse la soluzione migliore. Vorrei sapere se esistono delle stufe a biomassa per ambienti piccoli (100 mc) e nel caso esistano chi le costruisce.
Grazie per l’eventuale suggerimento.
settembre 19th, 2007 at 19:48
Consiglio a tutti di visitare questo sito dove si trovano moltissime informazioni sul Pellet, Camini, Stufe, Caldaie e Biocombustibili:
http://www.pelletitalia.org
Ciao.
novembre 20th, 2007 at 15:42
ho una stufa a pellet della palazzetti collegata anche ai termosifoni. vorrei sapere se posso usare anche del mais, visto che ho la possibilità di produrlo ed in grosse quantità.
c’è chi dice che la stufa si rovina, io non sono molto d’accordo
novembre 23rd, 2007 at 14:43
Ciao a tutti il vostro blog è davvero interessante!!
Io vorrei sapere se qualcuno ha idea di come posso produrre plastica dai polimeri di mais, precisamente già mi sono un po’ informata per gli impianti ma non saprei di preciso chi contattare, ma soprattutto vorrei sapere dove posso reperire gli approvvigionamenti di mais?
dicembre 7th, 2007 at 23:17
scusate ma io penserei addirittura a bruciare pannocchie intere ok con il torsolo che è legno, perche solo il mais granella…per il mais l’unica nota che ho letto di negativa e che nella combusitone libera lo 0,5 per mille di acido cloridrico che sarebbe aggressivo,
ma secondo me è terrorismo una buona stufa a legna solida e bruciamo pannocchie cosi ricuperiamo ulteriormnete bruciando il torsolo che va benissimo e mettiamoci pure un pezzo di legna che ne dite….. qualcuno ha sperimentato
io ho provato nel focolare tradizionale va benissimo
e se funziona a pellets -mais perche no mais pannocchia-legna..
che ne dite?
ciao a tutti
dicembre 14th, 2007 at 17:52
ciao a tutti ho notato che molti
di voi sono intenzionati ad usare
il mais nelle stufe a pellet,
niente di più sbagliato,
sappiate che il mais bruciandolo
produce un olio molto corrosivo
che in pochi anni rende la stufa
inutilizzabile e non rientra in
garanzia. non so se convenga.
marzo 1st, 2008 at 11:30
noi abbiamo biotermocamini che vanno sia a legna, pellet, mais e semi di girasole
e posso assicurarvi con dati alla mano che come riscalda il mais niente!!!
il mais è naturale non inquina e nn sporca
se una persona ha anche una produzione di mais allora è il top
agosto 12th, 2008 at 09:36
Ho seguito il vostro post sulle stufe a mais con molto interesse, vorrei sapere se qualcuno conosce un’azienda specializzata per questo tipo di stufe, che dia anche assistenza post vendita. Ho un’azienda agricola di 10,00 ha pertanto per me non sarebbe assolutamente un problema reperire la materia prima.
Grazie per l’attenzione.
ottobre 5th, 2008 at 14:07
ciao
qualcuno mi sa suggerire una ditta che vende caldaie bruciatutto in zona frosinone cassino?
ottobre 31st, 2008 at 19:01
Per rispondere a Luca, posso suggerirti di rivolgerti a me nelle Marche per un’ottima caldaia a mais (ed altro, legna compresa) mi puoi contattare al 335 1313108. Saluti
novembre 4th, 2008 at 13:11
ciao, qualcuno sa darmi indicazioni sulle caratteristiche ideali del mais per essere utilizzato nelle sufe (ad esempio umidita ecc. ecc.) P.S. per chi nn lo sapesse nelle zone pedemontane il mais si coltiva utilizzando solo l’acqua piovana dei vari temporali che caratterizzano le zone appunto pedemontane.
novembre 7th, 2008 at 20:35
Qualcuno ha informazioni sui consumi delle caldaie Risparmiola???
Ciao, grazie
novembre 18th, 2008 at 18:51
Per rispondere a Samu, il mais deve avere un’umidità intorno al 14%, non tanto perchè non brucerebbe, ma bensì perche non si conserverebbe nei comuni sistemi di stoccaggio, infatti quello che troverai sul mercato sarà tutto intorno a quella percentuale. Apprezzo anche il fatto della tua osservazione sull’acqua aggiungendo anche che un ettaro di mais produce ossigeno quanti 2 di foresta, non diamo sempre retta a qualche buon predicatore…che ci vuol far credere che bruciando il mais si affama il mondo!!!Il mondo lo abbiamo affamato già molto prima con altri sistemi evoluti e non
dicembre 6th, 2008 at 10:24
Ciao a tutti, sto per ristrutturare casa e vorrei informazioni sulle caratteristiche, sulla manutenzione e pulizia di stufe a pellet, mais e legna: quale scegliere? Esistono stufe che funzionano con tutti questi tre materiali e hanno una buona resa? Potete aiutarmi?grazie mille, buona giornata a tutti
dicembre 6th, 2008 at 22:51
Ciao a tutti, per cortesia vorrei sapere se conoscete o avete utilizzato la TERMOSTUFA PLURIFIRE [PF 34]della mdb caldaie. Dovrebbe bruciare sia legna che mais o pellet. Ringrazio anticipatamente. Un saluto cordiale, Renato.
dicembre 21st, 2008 at 15:13
Le plurifire MDB sono quanto di meglio la tecnologia offra oggi in una termostufa da interno, ovviamente dove ci sono condizioni di spazi e mobilità esterne diverse, la scelta può indirizzarsi su altre macchine specifiche ad esempio la caldaia a mais ECOBIOCALOR che non disdegna assolutamente neanche pellet, legna ecc.
febbraio 2nd, 2009 at 23:56
salve a tutti
io dovrei sostituire il mio vecchio caminetto a legna ,
con un bio termocamino che mi scaldi i termosifoni e mi dia acqua calda, che possa funzionare sia a legna che pellet, mais, ecc…
sapete consigliarmi un ottimo prodotto la marca e un sito dove trovarlo.
grazie
febbraio 7th, 2009 at 17:06
Salve. Purtroppo il mio parere è negativo!!!
Ho ordinato il 23-11-08 alla SOGEVE GROUP una stufa a pellet della COLA mod. ORION pagata € 3.245 che mi ha consegnato vergognosamente il 23-1-09. Sinceramente tutto questo gran risparmio rispetto al riscaldamento non lo noto, anzi.. ogni giorno mi vanno via 2 sacchi di pellet da 15 Kg l’uno tenendola accesa 12 ore. Il massimo che ho raggiunto di calore in casa son 21 gradi. Il pellet usato è puro legno vergine di faggio, gradi umidità 7,5% e fortunatamente lo pago €3.49 a sacco, ma alla fine del mese solo di pellet spendo € 209,40 senza considerare il consumo della luce. Quindi mi chiedo.. ma non era meglio andare avanti col riscaldamento? Sicuramente non spendevo tutti questi soldi!?
febbraio 11th, 2009 at 22:53
Mi sapreste indicare una caldaia che possa funzionare preferenzialmente a mais e non necessiti di una manutenzione o pulizia frequentissima.
Avete sentito parlare delle equador, un mio conoscente m’ ha detto ne ha messa una a legna ed è molto contento….
Grazie a tutti delle eventuali risposte
febbraio 14th, 2009 at 20:11
salve . scusate l’ignoranza ma ho un dubbio sull’uso del mais nelle stufe a pellets .
al raggiungimento di alte temperature il mais scoppia e non rimane nel fornello , quindi non capisco come possa avvenire un adeguata combustione ?
Grazie a tutti delle eventuali risposte
febbraio 26th, 2009 at 19:18
Ho modificato una vecchia caldaia a legno di 45000Kcal per farla funzionare a mais 82% pellet 18%, accensione solo a pellet, consumo 0.9 Kg H 2,0 Kg H la caldaia è controllata da un PLC per l’ accensione, funzionamento e spegnimento. La pulizia generale è settimanale e 1 o 2 volte al giorno tolgo il klinker che si forma nal crogiolo, temperatura fumi da brivido 33 C senza condensa al minimo sale a 50 C al massimo. Nicola il mais non scoppia brucia li dentro al crogiolo e lascia un sedimento duro che devi togliere ogni tanto perchè ostruisce i buchi passaggio aria
marzo 28th, 2009 at 13:44
CIAO A TUTTI
NON SO PROPRIO COSA FARE.. HO SCELTO LA STUFA ORION ACCIAO IDRO DI ANSELMO COLA PER UN TOT DI 2700 ESCLUSO MONTAGGIO. NAVIGANDO SU INTERNET L HO TROVATA A 1400 EURO, O 1700 MAX. MI STANO FREGANDO??? IO NON NE CAPISCO NULLA DI STUFE.. CONFIDO IN UNA VOSTRA RISPOSTA… ciao
marzo 29th, 2009 at 18:45
io per 2700 € la stufa me la faccio, come ho fatto per la caldaia, mi dispiace per te ma per così tanti soldi sono disposto a lavorare un mese in officina, e dopo questo tempo salta fuori una caldaia perfettamente funzionante come quelle in commercio
maggio 15th, 2009 at 11:15
quancuno ha installato il biotermocamino Helios? In provincia di Bergamo c’e’ qualcuno che lo vende diettamente in modo da comprarlo vedendolo e parlando con il venditore?
giugno 14th, 2009 at 20:53
x rugero devi provare una caldaia a mais ecobiocalor
giugno 14th, 2009 at 20:57
x nicola il mais nelle stufe a pellet non scoppia ma bruccia con + calore resta il fatto che devi pulire 1 volta al giorno il bracere . colaudato per anni .
settembre 28th, 2009 at 16:27
ofresi caldaia kalorina causa inutilizzo
anno 2006
interessante
settembre 28th, 2009 at 16:28
offresi kalorina caldaia anno 2006 causa inutilizzo
interessante
gabu_l@hotmail.com
ottobre 1st, 2009 at 01:25
vorrei comprare una stufa a ombustibile misto…cosa compro per una casa a 2 piani di 200 mq? come stoccate il mais?
ottobre 3rd, 2009 at 02:38
per Alessandra il mais lo puoi stoccare in un ambiente senza umidità dentro un sacco qualsiasi, deve avere una umidità inferiore al 14% per potersi conservare a lungo senza creare delle muffe, devi stare attenta ai topi che sono ghiotti di questo prodotto e devi conservarlo al massimo per una stagione, quando sta per arrivare il nuovo prodotto comincia a generare delle farfalline ed altri insetti che se non stai attenta ti invadono la casa. Le stufe a conbustibile misto creano problemi quando sono al minimo a bruciare il mais puro, lo devi mischiare con pellet 20% mais 80% questo perchè le stufe che vedo in commercio manca un pezzo nella loro costruzione meccanica, come vedi sopra io ho realizzato un bruciatore che va a mais 0,9Kg ora ha funzionato tutto l’inverno scorso molto bene. Ora ho costruito un altro bruciatore che va a segatura che costa niente e mais già fatto delle prove che sono andate bene, lo devo mettere in caldaia in questi giorni, le aspettative del progetto sono ambiziose nella pratica si vedrà come si comporta entro un mese o due, io sono della provincia di Torino se vuoi vederlo non ci sono problemi
ottobre 3rd, 2009 at 11:30
Anche dalle mie parti il mais abbonda, e la caldaia con questo combustibile mi inizia ad interessare anche perchè dovrei installare un serbatoio gpl, e vorrei evitare.
Ma penso alla contraddizione di bruciare i mais e lasciare a terra tutto il reto della pianta.
Esistono caldaie o stufe che oltre al pellet o al mais possono bruciare gli scarti sechhi vegetali, di legno, segatura ecc ecc, qualcosa di piu efficiente di un camino comunque?
Ho letto metà dei commenti, ma non ho trovato dove si puo acquistare il mais e come evitare che il produttore speculi e non faccia lo stesso prezzo che fa magari alle porcillaie. Qualcuno conosce indicazioni in merito?
ottobre 3rd, 2009 at 11:46
Comfermo che il mio vicino coltiva il mais senza innaffiare mai! d’estate ovviamente e cresce anche nei periodi di siccità magari non come si vorrebbe ma cresce, a favore forse ha il vantaggio di un terreno umido a valle. Comunque credo che vada utilizzato solo nelle zone ad alta produzione e non in altre. C’è sempre la geotermia con le pompe di calore e i pannelli solari termici e fotovoltaici per le altre zone. Penso che a differenza del mais questi impianti avranno costi sempre piu bassi.
ottobre 3rd, 2009 at 11:58
Ma questa è meravigliosa per la campagna.
http://www.mdbcaldaie.it/plurifire_34.asp
ottobre 5th, 2009 at 00:46
Diego bruciare il mais è comodo e poco costoso 13 € al Q sulla borsa di milano circa e non è che se bruciamo il mais si affama il mondo perchè se fosse così il mais sarebbe 50 € Q, bruciare in vece la pianta devi raccorglierla tritarla asciugarla e pellettizzarla, troppo lavoro per me e se qualche industria decide di farlo cosa non impossibile fa la fine dal pellet costo segatura 2,80 Q costo pellet 26 € Q circa. Io riesco a bruciare un misto di segatura e mais cosa impossibile nelle stufe che ci sono in commercio. La segatura me l’anno regalata il mais sono un piccolo produttore quindi mi scaldo a costi bassissimi parliamo di 200 € tutto l’anno. Il bruciatore l’ho costruito io dentro l’officina meccanica di mio amico, costo bruciatore quello dello scorso anno 260 € costo della versione nuova 100 € sfrutto il PLC dello scorso anno, se vuoi dei chiarimenti chiedi.
ottobre 6th, 2009 at 15:54
purtroppo non siamo capaci di produrre una stufa da soli…
Vorrei comprarla ma non so di che marca
ho chiesto ad un rivenditore che mi ha sconsigliato il mais perchè sporca molto la stufa e non va se si tiene al minimo la temperatura, cosa secondo lui frequente perchè le stufe sono comode se in automatico, Ps diceva che vanno sempre mais + pellet ma si consuma solo il pellet perchè la temperatura raggiunta è troppo bassa per far scendere il mais. Cosa ne dite? Datemi il nome di qualche ditta produtrice…Sono di Treviso il Piemonte è un po’ lontane GRAZIE
ottobre 8th, 2009 at 23:14
Alessandra io non so consigliarti quale stufa comperare,ti posso dire cosa faccio io, oggi ho acceso in caldaia il nuovo bruciatore che ho costruito e ti posso dire che va a mais puro o segatura pura oppure mischiare le due cose insieme nella quantità che desideri lo so che le stufe che trovi in commercio non possono fare queste cose, non è vero che il mais sporca lo fa solo quando la combustione non è completa e lascia il clinker un residuo duro sul fondo del crogiolo ma questo non è un problema se non alla prossima accensione che lo devi togliere. Ci sono stufe che vanno a mais in commercio ma non possono andare a segatura costo mais 13 € Quintale costo segatura 2,80 € Quintale costo pellet 26 € Quintale fai un po te la decisione che ritieni opportuna A.R.CO appure Pasian sono due ditte che fanno stufe onnivore ma ce ne sono altre
ottobre 21st, 2009 at 21:57
Ciao Francesco
Puoi elencarmi altre Ditte che producono stufe onnivore?
Grazie
ottobre 23rd, 2009 at 23:32
Ecofiamma Kondor Tatano caldaie, ma se cerchi bene vedi che ne trovi altre. Comunque tutte anno delle serie difficoltà a stare al minino con il mais mentre con altri materiali legnosi come i gusci vari vanno molto meglio. Io personalmente non ho esperienza diretta con questi prodotti quindi è meglio che parli con qualche persona che ha fatto delle prove di persona io sono diciamo + pratico di combustioni in caldaia ed anche li con il mais hai dei seri problemi a stare al minimo,tendenza a spegnersi o formare combustioni incomplete anche se nel mio caso vado già molto meglio di tanti altri per aver adottato un trucchetto particolare che non dico nei forum ma sono disposto a dirtelo in privato se sei una persona qualsiasi e non un addetto ai lavori
ottobre 28th, 2009 at 16:09
Ribadisco che una delle migliori caldaie a mais concepite specificatamente per tale biomassa sono quelle della ECOBIOCALOR. Esse non hanno assolutamente problemi di minimo od altro, si possono accendere elettronicamente col mais e sono inoltre in grado di bruciare tranquillamente altre biomasse granulari, inoltre con alimentazione manuale anche la legna in ciocchi con rendimenti ottimi in quanto anche la combustione di quest’ultima è controllata da vari sistemi. Sono estremamente semplici ed affidabili e per il centro Italia potete rivolgermi a me (agritechsrl@tiscali.it), nel nord direttamente all’azienda “ecobiocalor.com”
ottobre 31st, 2009 at 03:19
Sauro visto che conosci bene queste caldaie ecobiocalor mi spieghi per favore come funzionano, a caduta di mais dall’alto, con griglia mobile o con spinta dal basso con coclea, l’accensione avviene con candeletta tipo fon oppure a plasma. Ti ringrazio Francesco
novembre 1st, 2009 at 14:16
Ciao Francesco
Si, sono un privato.
Sono orientato all’ acquisto di una Termostufa MDB Plurifire 24kw , per un appartamento di 165mq su unico livello.
Puoi darmi qualche consiglio?
Grazie
e-mail pallari@tele2.it
novembre 7th, 2009 at 16:16
salve a tutti,
ho il dubbio di molti ma non mi è stato ancora tolto dagli esperti in campo.
ho una stufa a pellet della MCZ (mercury) e da una settimana aggiungo 30% di mais, a parte i rumori del mais che si spezza non credo di avere altri problemi,
parlando con l’ingegnere dell’azienda che me l’ha venduta, mi ha sconsigliato di usare mais per il semplice motivo che la stufa è di acciaio e non reggerebbe alle alte temperature generate dal granturco. personalmente non sembra avere problemi, mi date un vostro parere? chi usa miscela pellets/mais ha una stufa in ghisa o acciaio?
grazie a tutti
carlo.