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Un mondo senza macchine
Può sembrare veramente un sogno un mondo senza macchine, ma nel quartiere Vauban, a Friburgo, ci sono andati molto vicino. Il quartiere prende il nome da una caserma francese usata dall’esercito fino al 1992 e successivamente comprata dal governo tedesco per realizzare un quartiere ecologico modello. Nei primi anni ‘90 una parte delle abitazioni è stata affidata dal Comune all’Organizzazione degli Studenti e all’iniziativa alternativa residenziale Susi che li hanno ristrutturati ecologicamente e trasformati in alloggi per 600 studenti.
L’obiettivo del comune di Friburgo era quello di creare un quartiere estremamente vivibile e dal quale fosse facilmente raggiungibile il centro cittadino. Tra le iniziative più recenti rientra quella di disincentivare l’uso dell’automobile fra i 4700 abitanti del quartiere. Coloro che rinunciano all’auto infatti, ricevono un abbonamento gratuito per il tram, e sembra che l’esperimento abbia funzionato poiché nel quartiere c’è una media di 150 auto ogni mille residenti contro la media della città di 430.
Il quartiere quindi, è diventato un esempio di vivibilità e non solo per l’approccio ecologico delle ristrutturazioni effettuate, ma anche per la totale assenza di congestione da autovetture.
Le attività del quartiere sono però inscindibili da quelle del Forum Vauban, costituito nel 1994 da un gruppo di cittadini sensibili ai problemi ecologici, il cui obiettivo, da sempre, è coinvolgere tutta la cittadinanza nei vari progetti di lavoro del quartiere. Il Forum è referente del quartiere presso il comune di Friburgo e svolge un’intensa attività di organizzazione dei gruppi di lavoro, campagne d’informazione, riunioni dei residenti, incontri informali e corsi pratici, e inoltre pubblica il notiziario del quartiere “Vauban aktuell”. I gruppi di lavoro si riuniscono all’incirca ogni quattro settimane e in queste riunioni si discutono problemi come “traffico”, “energia”, “comunità abitative” e “questioni femminili”. Per un approfondimento leggi Assa. Foto Flickr.
da emiliano
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