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Gli OGM uccidono il biologico
Mentre le colture biologiche cercano di guadagnarsi il loro meritato spazio nel mondo dell’agricoltura e nel gradimento dei consumatori, quelle transgeniche ostentano la loro aggressività alimentare, forse figlia di quella Monsanto – che mette la propria tecnologia al servizio del 90% delle sementi geneticamente modificate vendute nel mondo – che sta tentando in ogni modo di introdurre OGM in Europa, e che, attraverso il canale USA-WTO, ha cercato e sta cercando di ostacolare i processi legislativi che nell’UE tentano di assicurare una parvenza di tutela ai consumatori. Già , perché gli OGM non si accontentano di nuocere a chi, più o meno consapevolmente, decide di farne uso, ma anche a chi, con questo tipo di coltivazioni, non vorrebbe avere niente a che fare. Parlo naturalmente dei consumatori che si rivolgono all’agricoltura biologica.
E a chi va il merito di tutto questo?
Alla famosa quanto inutile coesistenza, alla quale sembra proprio non si possa fare a meno. Infatti per l’agricoltura tradizionale, almeno in teoria, tale coesistenza potrebbe essere percorribile, sarebbe sufficiente restare sotto la soglia prescritta di contaminazione – sempre che sia possibile, attualmente è 0,9% nell’UE – e che l’etichettatura e la tracciabiltà del prodotto dovrebbero garantire. Ma se, come nel caso dell’agricoltura biologica, la soglia non può essere che zero, il problema diventa insormontabile. Già , la coeistenza uccide il biologico. A meno che non si dia credito all’ipotesi che sia possibile tenere sotto controllo la contaminazione delle sementi.
Si consideri che le api possono andare a raccogliere il polline fino a più di dieci chilometri di distanza, ragion per cui lo spazio tra i campi a diversa gestione agricola dovrebbe essere davvero considerevole, e inoltre si tenga presente che coltivazioni come la colza possono ibridarsi con numerose specie selvatiche. Quindi viene da chiedersi: sarà possibile creare un isolamento efficiente fra campi OGM e biologici? Vi sembra una strategia realistica?
da emiliano
Ultimo commento:
di il 01/1/70
ti va di discutere sull'argo...
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maggio 6th, 2006 at 15:51
ciao Simone, io credo che le sperienze del Canada e degli Stati Uniti dovrebbero insegnare
ho scaricato proprio ieri un libro del professor Celli dell’università di Bologna che non è altro che la traduzione di un dossier elaborato da Soil Association che non mi sembra sia della tua stessa opinione
secondo il mio modesto parere non voler vedere la pericolosità degli OGM è come negare l’evidenza dei cambiamenti climatici
multinazionali come la Monsanto appoggiate da USA e WTO stanno cercando da anni di avvelenarci e da questo l’UE non è riuscito a difenderci seriamente
credo che il biologico sia solo un “momento” di uno stile di vita più complesso che dovrebbe portare a rivedere le nostre posizioni in tanti settori
il biologico non serve a nulla senza una parallela azione sui meccanismi che regolano i prezzi, che ci hanno trascinato in un sistema di trasporti insostenibile e che rendono la vita dall’altra parte del pianeta impossibile
solo in quel caso il biologico diventa un capriccio per ricchi
personalmente lo inserisco in un contesto completamente diverso
ciao
maggio 6th, 2006 at 11:37
Le api a più di 10 Km, il vento porta i pollini oltre gli oceani..quindi molto è già arrivato, purtroppo :-/
saluti
maggio 6th, 2006 at 14:34
Evinco da questo interessante e di estrema attualità post una tua posizione contraria agli OGM e a favore del biologico. Capisco che è diventata anche una questione “morale”, ma non condivido il passaggio “gli OGM non si accontentano di nuocere”; non è provato, anzi, in certe realtà sono l’unica soluzione possibile.
Di contro, tenderei a non esaltare troppo il biologico: oggi sono quasi più sani i classici prodotti trattati (nel modo corretto) rispetto a quelli biologici, vere miniere di rame e di naturali micotossine!
giugno 7th, 2006 at 20:17
beh..nn è ke nn li cosidera tali, la questione è ke molti nn lo sanno nemmeno (penso a mia madre, e a gente poco informata in genere, anke se colta)..credo ke la quantità possa essere significativa, così se lo 0,5 (sicuro ke fosse 0.5?..io ricordavo 0.9) fa male, l’1% è peggio..credo ke il discorso possa essere assimilato alle intossicazioni almentari:
se mangio un fungo poco tossico starò male di stomaco..se ne mangio un piatto starò senz’altro peggio..se poi protraggo il trattamento nel corso degli anni il risultato potrebbe essere terrificante.
Questo è il mio punto di vista..ma la mia domanda è un’altra: xkè riskiare e voler a tutti i costi produzioni OGM?
Noi occidentali, in cui la mggiorparte delle volte abbiamo produzioni in esubero e conseguentemente costi esorbitanti x ritirare le merci e calmierare i prezzi, xkè dovremmo introdurre OGM?
Ed i paesi poveri, in cui ci sono fame e malattie, xkè nn aiutarli a produrre invece di sfruttare le loro risorse ed imporre i propri prodotti ..è questo quello ke nn capisco: la COSTRIZIONE a fare qualcosa in nome del mercato LIBERO !!! è un’assurdo ke qualcuno dovrebbe spiegare.
Xkè dobbiamo andare a modificare il già delicato equilibrio con del materiale genetico potenzialmente pericoloso non solo nel breve, ma anke nel lungo periodo?
Saluti
giugno 7th, 2006 at 18:01
bravo luca bel commento, volevo solo aprire una domanda,
Noi mangiamo tutti quanti OGM solo che non li consideriamo tali perchè inferiori al famoso 0,5% di rtasformazione.
Ora ammettiamo per assurdo che gli OGM facciano male… non dovrebbe farci male già quello 0,5%? e se fosse l’ 1% cambierebbe qualcosa… non credo proprio perchè gli OGM vanno valutati caso x caso e va fatta un’analisi qualitativa non quantitativa
giugno 3rd, 2006 at 21:44
ciao Federico, visto che il tuo sdegno è così forte da arrivare al punto di insultare persone che stanno facendo il loro lavoro seriamente senza per questo offendere nessuno, ma limitandosi semplicemente a riportare dei fatti, ti invito innanzitutto a spiegare esattamente cosa è che ti fa tanto “arrabbiare”
perdonami ma non hai addotto spiegazioni sufficienti
la tesi che tutti gli studiosi sarebbero a favore degli OGM mi sembra una presa in giro e assomiglia di più al terrorismo mediatico di cui parli
Blogeko non fa del terrorismo mediatico, per quello basta tutta la stampa tradizionale
non studio biologia molecolare, ma l’articolo è tratto da un testo di Giorgio Celli
il testo si intitola I semi del dubbio
http://www.rfb.it/I-semi-del-dubbio.pdf
ed è la traduzione in italiano di un dossier elaborato da Soil Association e destinato
proprio a investigare le difficoltà che comporterebbe la messa a coltura
degli OGM in Gran Bretagna, difficoltà in tutto paragonabili a quelle che
incontreremmo nel nostro paese
se comunque ti interessa esporci il tuo parere, le tue riflessioni o le tue conoscenze in un post siamo pronti a pubblicarlo
purché tu non mi venga a raccontare che gli asini volano
buon lavoro
Emiliano Angelelli
giugno 3rd, 2006 at 17:36
Siete davvero una vergogna per chi la scienza la studia…Complimenti davvero, voi si che fate informazione come si deve… gli Ogm farebbero male eh? e la pasta che mangiamo tutti i giorni? non lo sapete che anche quella e GM, per la precisione bombardata con i raggi X negli anni 60 eper avere una nuova varietà di triticum…
Ormai sn stufo di sentire la stragrande maggioranza degli Scienziati a favore della ricerca e della Applicazione (dopo rigorosi test sia chiaro)e filosofi, politici, sociologi psicologi contro gli OGM senza sapere un bel niente di Biologia Molecolare…che tutti debbano esprimersi mi sta benissimo, che si faccia del terrorismo mediatico sparando cazzate allora mi sta meno bene.
giugno 7th, 2006 at 10:48
Xò ragazzi ke discussione!!complimentoni!!
da quel poco ke la stampa dice sugli OGM si direbbe proprio ke ci siano alcuni interventi ke producano effetti negativi sui topi..x carità si potrebbe dire benissimo ke i topi sono topi, xò il fatto ke siano dannosi viene xlomeno in questo caso confermato.
Questo potrebbe entrare a far parte del terrorismo mediatico di cui parlava federico..ma è un esempio.
Possiamo poi dire ke gli USA sono il caso più grande di sperimentazione x quello ke riguarda gli OGM, xkè mi sembra di ricordare ke lì nn c’è nemmeno distinzione tra prodotti OGM e non, o meglio il consumatore nn è in grado di poter scegliere tra un OGM ed un altro (in parte è ero anke da noi xkè una percentuale di OGM è ammessa..ma xkè nn è possibile oggi giorno poter garantira l’assenza totale di OGM)..quali effetti si sono prodotti? boh..come fai a determinare gli effetti dovuti ad un’alimentazione contenente gli OGM dagli effetti del’inquinamento o dall’effetto del buco dell’ozono o di mille altri fattori?
Entrando nella genetica, possiamo senz’altro dire ke in materia la scienza c’ha capito poco se nn nulla: prima sembrava ke avesse sequenziato tutto il DNA umano e poi si scopre invece ke la “spazzatura” in realtà nn è spazzatura ed è fondamentale x i vari processi biolgici e funzionali..e quindi è tutto da rivedere (sbaglio?..in caso correggimi pure).
Per quello ke riguarda il grano possiamo realmente dire ke è un organismo modificato? onestamente nn lo so, xkè il materiale genetico è suo al 100% ha subito modificazioni, ma l’intervento umano è limitato al semplice incremento della possibilità di mutazione, in sostanza è come se avesse spinto sull’acceleratore..x il resto è tutta roba sua
Ben diverso il discorso dell’introduzione di un gene attraverso virus o altri metodi.
La verità è ke ancora la nostra scienza nn è pronta a gestire la genetica (come molte altre branke..solo ke x avere finanziamenti ci vogliono prove, risultati, applicazioni..cose ke federico saprà senz’altro meglio di me)..fa grossa fatica x le piante, figuriamoci le interazioni col regno animale..insomma, vanno bene le sperimentazioni, ma nn mi sembra giusto riskiare la vita delle persone e l’intero ambiente x fare arrikkire le ditte sementiere, ke con estrema falsità dikiarano ke le questioni dei paesi poveri sta loro a cuore!! anke questo è terrorismo dell’informazione!!
Per l’apomissia e le piante cleistogame bisogna anke dire ke riguardano una parte minima delle specie di interesse agronomico, la maggiorparte necessitano dell’impollinazione incrociata..ke quindi nn preserverebbero le specie indigene.
Saluti
PS: aspetto i link
giugno 5th, 2006 at 19:42
Innanzitutto non credo di aver insultato nessuno.
Innanzitutto tu premetti che gli OGM sono pericolosi, cosa che non è assolutamente dimostrata,anzi…
Posso essere d’accordo (parzialmente) che vadano gestiti in modo da non contaminare le specie sevatiche che ci circondano, ma ti faccio notare che il tanto “osannato” biologico non esiste… infatti si reincrocia continuamente con specie ibride selezionate in passato.
Dici che gli OGM ci avvelenano, e le micotossine, cancerogene, ritrovate sul biologico?
Senza contare che la real time PCR che si effettua per determinare la quantità di materiale esogeno è del tutto semi quantitativa, non qualitativa, cioè è vero che può esserci uno scambio di una porzione del DNA (cosa che per altro avviene in natura, hai presente il crossing over?)ma la possibilità che il gene si inserisca per intero, che sia fuzionale, che dia un vantaggio selettivo tale da diffondersi in tutte le altre specie è cosa davvero impensabile…
Tra l’altro il professor celli che hai citato è iscritto al Partito dei Verdi (persona assulutamente neutrale) e il report che hai menzionato (e peraltro non hai citato nessun dato)è esclusivamente (o quasi) una trattazione di tipo politico e d’analisi delle multinazionali che hanno in mano il mercato e mantengono il monopolio (insomma altro documento di parte).
Ribadisco, dati scientifici non ne hai citati, restano le cose assolutamente inesatte che ho letto nel blog…ù
Caro Emiliano, contro le multinazionali sono contro pure io ma sono a favore degli OGM se risultano essere sicuri… hai detto che non conosci la biologia molecolare, si vede da come scrivi, non argomenti ne difendi delle tesi scientifiche ma solo politiche che con gli ogm in se hanno ben poco a che fare, se vuoi delle fonti, degli esperimenti io ve ne posso postare a migliaia, tutte riceche provate e ripetibili in laboratorio (dove peraltro studio).
giugno 6th, 2006 at 18:38
Mai sentito parlare di Apomissia? di piante cleiestogame? di geni modulatori…
In italia non dobbiamo mica coltivare necessariamente Mais…
giugno 6th, 2006 at 19:04
ho letto delle cose molto interessanti sull’apomissia
si tratta di riproduzione asessuata giusto?
purtroppo però sembra che attualmente i grandi interessi vertano principalmente sul mais…
ho letto anche di un centro australiano chiamato CAMBIA – Center for the Application of Molecular Biology to International Agricolture – in cui si stanno studiando le biotecnologie con un approccio diverso
mi sembrano studi interessanti in cui si parla anche di bloccare i brevetti alle multinazionali
magari scriverò qualcosa a riguardo cercando di essere meno di parte…
ciao
p.s. anzi se hai qualcosa da segnalare, te ne sarei molto grato
giugno 6th, 2006 at 21:41
volentieri…guarda domani ho un esame xopoi mi mrtto di buon grado a darti del materiale, pro e contro!
giugno 6th, 2006 at 16:11
“Siete davvero una vergogna per chi la scienza la studia” mi riferivo a questa affermazione quando parlavo di insulti e non penso di essere andato lontano dalla veritÃ
non porto dati perché questa non è una rivista scientifica, ma ha uno scopo diverso, molto più vicino a quello che i giornali fanno sulla carta stampata
ma come tu stesso hai potuto verificare ho messo le fonti quindi chiunque sia interessato si può informare
hai ragione, io non studio biologia molecolare, ma questo non significa che non possa avere una posizione sugli OGM
personalmente ritengo la questione difficile da analizzare
quando dici: “contro le multinazionali sono contro pure io ma sono a favore degli OGM se risultano essere sicuri”
la mia domanda è: quando sono sicuri? e chi deve stabilire se siano sicuri? l’EFSA? Che già in passato ha dimostrato la propria inattendibilità ? O dagli scienziati pagati dalla Monsanto? Su questo non credi che ci vorrebbe un po’ di chiarezza?
a parte questo il post era essenzialmente sulla contaminazione e – questo me lo concederai – da questo punto di vista gli OGM non danno garanzie
tu dici: “Innanzitutto tu premetti che gli OGM sono pericolosi, cosa che non è assolutamente dimostrata,anzi…”
e che non siano pericolosi è dimostrato? e da chi?
se gli OGM fossero realmente sicuri – questo non significa dirlo oggi e poi tra due anni troviamo a leccarci le ferite – sarei il primo a sostenere gli OGM
ma mi pare di capire che questi presupposti oggi non esistano
quindi la cautela credo sia la prima cosa da tenere presente soprattutto nel momento i cui ci sono paesi – e multinazionali – come USA e Argentina ad esempio, che premono per spargere OGM in giro per il mondo badando solo ai propri interessi economici e dimenticando la salute delle persone
e soprattutto se non esistono abbastanza garanzie di tutela neanche nell’ambito dell’organismo che sembrerebbe maggiormente votato ad ottenerle – parlo dell’UE naturalmente
l’idea del post era di mettere in luce innanzitutto l’invasività degli OGM a discapito delle altre colture, parlo anche semplicemente di agricoltura tradizionale
non credo nel mito del biologico ma credo nella maggiore tutela possibile del consumatore
ti faccio una domanda: come è possibile ad esempio garantire la coesistenza e allo stesso tempo la non-contaminazione in un paese come l’Italia o in paesi poco estesi dal punto di vista territoriale dove tale coesistenza dovrebbe avere luogo? ti porto l’esempio delle Hawaii e della papaya
http://www.blogeko.info/index.php/2006/05/26/
papaya_ogm_hawaii_thailandia_prezzi
non sono di parte ho semplicemente una mia idea sulle cose – se questo vuol dire essere di parte allora sono di parte – e non mi sembra che siamo poi così lontano come posizioni, partiamo semplicemente da due punti di vista diversi
ciao
gennaio 6th, 2007 at 03:14
perdonami M80, ma questi messaggi “criptici” proprio non li capisco
ti va di discutere sull’argomento?
bene, porta degli argomenti documentati a sostegno delle tue tesi
altrimenti evita considerazioni che hanno solo del “sensazionalismo pressappochista”
ciao
gennaio 5th, 2007 at 19:00
Il biologico non esiste! Quando la gente lo capirà ?!