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Lupi italiani senza frontiere
Insieme all’orso Bruno, anche un lupo proveniente dall’Italia è andato in Baviera la scorsa primavera. E anche lui è stato ucciso: ma da un’auto, non dai pallettoni. La notizia è stata ufficializzata solo in questi giorni: si potrebbe imputare il ritardo al desiderio di non attizzare le polemiche scatenate dalla morte dell’orso, ma secondo le fonti ufficiali il tempo è stato impiegato per comparare il Dna con quello di altri esemplari, ottenendo così la certezza che l’animale veniva dalla Val Formazza. E sempre a proposito di lupi: la Convenzione di Berna, cui è demandata la protezione di flora e fauna, ha rifiutato la richiesta della Svizzera – da qualche tempo alle prese con i lupi venuti dall’Italia – di declassare la specie da “assolutamente protetta” a semplicemente “protetta”. La Svizzera sperava di ottenere “un più ampio” margine di manovra, e ora promette di rivedere la sua “filosofia” in base alla quale scattano gli abbattimenti in caso di danni al bestiame. Rivedere in che direzione, ancora non è spiegato.
da maria
Ultimo commento:
di homo.silvestris il 01/1/70
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novembre 29th, 2006 at 19:05
magari…sono un semplice studente di scienze forestali…II° anno…mandami una mail a simo.hot@tin.it
novembre 29th, 2006 at 09:16
Ciao Maria,dovevo rispondere a un post del 21.11.06,scusa se lo faccio ora ma non ho potuto prima:
-per quel che riguarda le specie alloctone son un problema grosso, il fagiano, come la carpa e altri animali “paleo”importati dal vicino oriente non possono più eradicati,ma non deve essere fatto in modo che si diffondano ulteriormente, sabato son stato alla mesola a far un censimento di cervi e daini,il cervo sta aumentando e questo anche grazie al contenimento numerico dei daini.
-venerdì son stato ad una conferenza sul lupo a bologna,è stato molto interessante,anche se in certi punti un po troppo specifico,han parlato della sua espansione che ha già toccato il gargano a sud e a nord la svizzera tramite il canton ticino e i grigioni, e che ora in Italia il bestiame viene risarcito dell’100% in modo da ridurre il braconaggio;la popolazione in emiglia romagna è stimata di un 80 di esemplari;inoltre c’è stato un tipo svizzero (fuori programma) che ha parlato della loro situazione e spiegava che loro (come allevatori) son stati trovati impreparati a fronteggiare la ricolonizzazione del lupo e che addirittura ci fu chi propose di uscire dalla convenzione di berna in modo da poter perseguitare il lupo; ora hanno la legge che tutti conosciamo che nel caso faccia fuori più capi di 25 o 35 è perseguito; inoltre ha spiegato che il suo istituto (equivalente all’infs) è stat contrario all’abbattimento del secondo cane, poichè quell’esemplare non stanziava in svizzera nel periodo invernale;
-ultima cosa:se non hai già posso passarti il libro in pdf dell’infs sulla biodiversità e invasione biologiche.
novembre 29th, 2006 at 10:19
Ciao Homo Silvesteris, mi farebbe molto piacere ricevere quel pdf. Occuparti di fauna e della sua gestione fa parte, mi sembra di intuire, del tuo lavoro. Giusto?