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Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta?
Il catastrofico annuncio dello scienziato inglese James Lovelock apparso ieri su The Independent, e riportato anche da Repubblica, ha accesso un fervente dibattito nel mondo dell’ecologia. Il guru dell’ambientalismo, presentando il suo nuovo libro ‘The Revenge Of Gaia’, afferma che ormai è troppo tardi per fermare il surriscaldamento globale e, dopo aver concepito negli anni ‘70 la teoria di Gaia, il sistema attraverso il quale la Terra si autoregolamenta per mantenere le condizioni adatte alla vita, ora dichiara invece che avremmo superato il punto di non ritorno. Pronta la risposta di Tony Juniper di Friends of the Earth: ‘Quello che dice Lovelock sarebbe vero se andassimo avanti di questo passo’ quindi è giusto lanciare l’allarme per sensibilizzare sulla questione climatica ‘ma’ aggiunge ‘ mi sembra prematuro scrivere il necrologio dell’umanità ’. Nel mezzo invece le considerazioni di Stephen Tindale di Greenpeace: ‘Credo che se i governi adottassero misure di emergenza, il cambiamento climatico potrebbe essere ancora controllato. Quindi proviamoci e preghiamo che non sia troppo tardi’. In generale la comunità ecologica ha risposto alle dichiarazioni dello scienziato con interesse, ma presentando una visione delle cose più ottimistica e sperando, forse, che quella di Lovelock sia stata semplicemente una strategia commerciale ben architettata.
[via The Independent]
da emiliano
Ultimo commento:
di il 01/1/70
gli interrogativi che ti poni hanno anzi centrato p...
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gennaio 31st, 2006 at 12:24
sembrerò banale forse……
ma nn so perchpè mi sembrano solo belle parole e nulla di fatto!!!
gli stati si impegnano in contratti che nn vengono rispettati…esistono multe per i trasgressori?vengono pagare?questo denaro perchè nn viene usato per creare centrali che producano energia pulita?
naturalmente parlo da ignorante in materia…ma mi viene una gran rabbia quando penso che stiamo distruggendo la cosa più bella che abbiamo…quello da cui noi stessi discendiamo forse…
boh…!
gennaio 31st, 2006 at 13:43
non hai detto assulutamente delle cose banali
gli interrogativi che ti poni hanno anzi centrato perfettamente la questione
infatti il protocollo di Kyoto, che nasce proprio per regolamentare quello di cui tu parli, avrebbe questi compiti
non intendo certo liquidare una questione così complessa in poche parole ma diciamo che la mancata adesione di paesi come USA, Cina e Australia rendono questo processo molto più difficoltoso
in realtà basterebbe una maggiore consapevolezza che produca poi degli effetti a livello istituzionale, e poche ma importanti accortezze per realizzare quello di cui tu parli (creare centrali che producano energia pulita)
Purtroppo l’Italia è l’esempio di come tutto questo non stia avvenendo
il 2013 si avvicina e siamo ancora a discutere se riaprire le centrali a olio combustibile (si farà ) per la crisi del gas o se tornare al nucleare
la consapevolezza di cui parlo dovrebbe portare a una totale inversione di marcia per quello che riguarda innanzitutto gli stili di vita delle persone
probabilmente il resto verrebbe con sè
Lovelock sicuramente ha fatto un po’ di campagna pubblicitaria al suo libro…ma una cosa è certa: allo stato attuale c’è ben poco da rallegrarsi
ciao