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Gli incentivi fantasma per il fotovoltaico
La storia della famiglia Zerbi, di cui abbiamo parlato ieri, non è un evento isolato nell’ambito degli incentivi al fotovoltaico noti sotto il nome di Conto Energia, ma rientra nei termini di una casistica abbastanza diffusa che riguarda soprattutto gli impianti superiori a 50 kW. Secondo Gianni Chianetta di Bp Solar, uno dei giganti mondiali dell’energia solare, il problema sta nel sistema, malcongegnato, che prevede dei tetti annuali di potenza, i quali hanno spinto le aziende a fare incetta di autorizzazioni attraverso il sistema delle aste al ribasso. In pratica “i progetti che potevano essere realizzati con il minore esborso per lo Stato sono stati autorizzati” e sono stati assegnati a poche aziende, le quali promettevano di realizzare gli impianti accontentandosi di un incentivo ventennale di 30 centesimi a kWh, contro una base d’asta di 49 centesimi. Risultato: gli impianti finanziati non sono stati realizzati perché non risultano abbastanza remunerativi.
Un esempio su tutti è la bolzanina Suneon, che ha fatto man bassa di incentivi, ma di 49,5 MW di fotovoltaico, più dell’attuale parco solare italiano, neanche uno ha visto la luce. Stesso discorso per le altre aziende. Su 185 MW di progetti incentivati, finora non c’è nemmeno 1 MW in funzione. E solo per 27 MW è stato notificato l’inizio dei lavori.
Nel frattempo a settembre il Gestore del sistema elettrico si è visto costretto a riaprire la graduatoria, reinserendo via via un po’ di progetti alla volta, ma per questo “scherzetto” abbiamo perso la bellezza di un anno, senza che nemmeno 1 MW di fotovoltaico vedesse la luce. Ora, sembra che l’intenzione del nuovo governo, per voce di Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e consigliere del ministro Bersani, sia quella di eliminare i tetti annuali e di semplificare al massimo l’accesso agli incentivi, per evitare ogni tipo di speculazione. Ma a prescindere da cosa accadrà , bisogna segnare per l’ennesima volta, un ritardo dell’Italia nel settore delle energie rinnovabili, ritardo sicuramente già esistente e ulteriormente approfondito da queste vicissitudini. E non sarà certo con la “cautela” e la “prudenza” con cui si sta muovendo questo governo che recupereremo questo ritardo. Servono scelte coraggiose, ma di coraggio in giro – parlo dell’Italia naturalmente – se ne vede veramente poco. Foto Flickr. Via Corriere della Sera.
da emiliano
Ultimo commento:
di angelo coppola il 01/1/70
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novembre 2nd, 2006 at 12:05
bn giorno
sarei interessato a installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto della mia casa, approfittanto della possibilità di vendere l’energia non consumata. E possibile? o si tratta ella solita storia all’italiana dei furbetti?
grazie e saluti
febbraio 21st, 2007 at 10:31
sono proprietario insieme a mia sorella di alcuni terreni agricoli in puglia e sono interessato ad istallare un impianto fotovoltaico.