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Il carbone che brucia nel sottosuolo
Sono 70 gli incendi che stanno bruciando il sottosuolo indiano nella zona di Jharia. Un’area di bacini carboniferi di circa 450 chilometri quadrati dove gli incendi che si sviluppano nei pozzi e si propagano seguendo le vene carbonifere, possono durare anche molti anni o comunque fino all’esaurimento di tutto il carbone presente. Uno di questi giacimenti naturali, ad esempio, sta bruciando carbone dal 1916 e, come gli altri attualmente in essere, sta provocando incredibili disagi per gli abitanti dei villaggi soprastanti, sia per i gas tossici che riescono a farsi strada nelle crepe della terra che per la propagazione in superficie del calore, imprevedibile e incontrollabile. Un effetto collaterale che però, secondo il ricercatore Rashi Agarwal dell’istituto di Kanpur, potrebbe essere almeno previsto grazie all’uso della rete satellitare degli Stati Uniti, impiegata usualmente per rilevare le variazioni termiche del fondo degli oceani. Rilevando con più esattezza lo sviluppo termico dei fenomeni del sottotuolo, continua Agarwal, sarà possibile intervenire più incisivamente nel circoscrivere e domare i focolai che da decenni sconvolgono questa parte dell’India sacrificata al “dio carbone”.
[via News Scientist]
da mstramazzo
Ultimo commento:
di Andrea Fiorini+ il 01/1/70
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dicembre 21st, 2006 at 18:16
Io cercavo una pagina in cui ci sono scritte info.riguardo alla formazione del carbone sotto la terra.Ma sono rimasto soddisfatto sulle info.date da questi scenziati.Se dovreste sapere qualcosa sulla formazione del carbone nel sottosuolo mandate un mex al mio indirizzo MSN vegeta_96@hotmail.it