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Motori

Nucleare+Idrogeno per la Francia

genepac fuel cell cella combustibileSu Blogeko abbiamo parlato recentemente delle auto a idrogeno e degli ultimi prototipi realizzati dall’industria automobilistica, anche se il problema di questa tecnologia, per ora, resta la fattibilità economica. Le auto alimentate da celle a combustibile infatti sono ancora troppo costose e la loro realizzazione rimane vincolata alla sperimentazione. Alcuni passi avanti però sono stati fatti con la creazione di Genepac, la nuova pila a combustibile ideata da PSA Peugeot Citroen, attualmente la più piccola in circolazione (vedi foto) e in grado di produrre oltre 80 kw di potenza. Il progetto però è stato sviluppato in collaborazione con la French Atomic Energy Commission e purtroppo fa pensare che la Peugeot abbia intenzione di scommettere sul nucleare per produrre l’energia necessaria al processo. Comunque la casa automobilistica è decisa ad andare avanti con la sperimentazione e in proposito ha annunciato l’apertura di un nuovo settore di ricerca dedicato esclusivamente alle celle a combustibile e alla relative tecnologie.

[via Treehugger]

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gen  06
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alle 12:19
da emiliano

Ultimo commento:

di Diego il 01/1/70

Il nucleare è un ottimo malaffare che danneggia anche chi lo fa, tanto inquina. A parte questo, ...


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3 Commenti to “Nucleare+Idrogeno per la Francia”

  1. gio dice:

    Meglio il nucleare del carbone che usiamo in Italia..o di qualunque altro combustibile che comunque ha scorie in proporzione di certo maggiori.

  2. Anonimo dice:

    personalmente sono contrario a entrambi

    volendo fare una classifica sicuramente il nucleare comporta meno emissioni del carbone (anzi non ne ha proprio), ma il problema dello smaltimento delle scorie e della sicurezza è troppo grave per passare inosservato

    la scelta è così vasta

    perché non pensare ad altro?

  3. Diego dice:

    Il nucleare è un ottimo malaffare che danneggia anche chi lo fa, tanto inquina. A parte questo, bene che queste batterie si sviluppino, pure con i soldi dei nuclearisti, poi solo un coglione non le ricaricherà con il suo bell’impiantino fotovoltaico dal quale si ricava a costi irrisori eletricità e idrogeno con un banalissimo microgeneratore. Un imianto costa quanto un’utilitaria.
    Il fotovoltaico ha costi inferoiri del nucleare nella costruzione, e non ha i costi elevatissimi di gestioe e stoccaggio. hai detto minchia!. poi non si basa sul poco uranio costosissimo, e non ha problemi si stoccaggio di innaturali maeriali radioattivi. Hai detto briscola!
    E’ molto bello per i miei concittadini credere a grandi coglionate.

    Se i costruttori di auto non fossero una cosa sola coi petrolieri, potrebbero guadagnare il doppio, mettendosi pure a fare i pannelli fotovoltaici. Ma fare un pannello costa semre piu che succhiare risorse pubbliche per il nucleare come si fa col petrolio. Magari se ne ravvedono.

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