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Un satellite per seguire gli ibis
Molto più che in natura, è facile vedere gli ibis in un museo archeologico. Sono quelli mummificati e vecchi di oltre 2000 anni, che un tempo vivevano nell’Egitto dei faraoni. Ma almeno, grazie alle segnalazioni dei beduini, le associazioni ambientaliste hanno trovato ancora vivi i parenti più prossimi di questi ibis, 13 individui appena, che non volano più lungo il Nilo, ma nelle steppe della Siria. Sono gli unici superstiti in Medio Oriente di una specie che un tempo viveva in tutta l’Africa settentrionale e perfino sulle Alpi. Alcuni di essi sono ora tenuti sotto osservazione attraverso un satellite, per capire dove migrano in inverno e perché il viaggio è così pericoloso. L’unico gruppo consistente di ibis, un centinaio di coppie, è in un parco nazionale nel Sud del Marocco.
In Italia vive un parente dell’ibis assai meno dotato di spessore storico, il mignattaio, ma chi lo osserva davvero può considerarsi fortunato: appena una quindicina di coppie viventi.
Scritto da Maria Ferdinanda Piva.
[via BBC News]
da emiliano
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