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La guerra nuoce gravemente alla salute
Sono passati tre mesi dal bombardamento israeliano sulla centrale elettrica di Jiyeh, in Libano, e Greenpeace, che sta collaborando alle operazioni di pulizia, ha fatto il conto dei danni: dai serbatoi della centrale si sono riversate in mare 10-15 mila tonnellate di greggio medio-pesante. I bombardamenti israeliani hanno colpito altre cinque cisterne di idrocarburi e nove impianti industriali, liberando un mix di sostanze tossiche e cancerogene i cui effetti minacciano due milioni di persone, quasi la metà della popolazione libanese.
Il conflitto ha ucciso 1191 civili; 4405 sono stati i feriti, e un milione gli sfollati. Di essi, 200 mila ancora non possono tornare a casa. Sui campi, i cui impianti di irrigazione sono stati danneggiati così come gli acquedotti, si stima sia sparso un milione di bombe a grappolo inesplose. E’ già disponibile in italiano un’ampia sintesi del rapporto di Greenpeace, la cui versione integrale in inglese non è ancora in rete. C’è anche un video girato sott’acqua nei pressi di Jiyeh. Approfondimenti: il sospetto che Israele abbia usato anche bombe ad uranio impoverito.
da maria
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