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L’impatto ambientale del ricordo

Tante persone non ritengono sufficiente il cuore per custodire affetti e memorie. Così vogliono tombe e lapidi, e soprattutto in questi giorni vogliono anche lumi e fiori.
Non sono riuscita a calcolare l’impatto ambientale di un crisantemo in termini di combustibile necessario per farlo crescere e di emissioni di gas serra – l’impatto sul portafoglio invece è chiaro – ma so che per farlo fiorire al momento giusto ci vogliono le serre, e che siano riscaldate a gasolio e irrigate. Una piccola lampada elettrica votiva, accesa tutte le notti, costa sui 10-15 euro l’anno. Naufrago se cerco di dedurre quante case si potrebbero illuminare per un anno spegnendo un cimitero, e quanto gas serra si risparmierebbe all’atmosfera: mi limito a ricordare, per chi proprio ci tiene, che esistono anche i lumini votivi a impatto zero, alimentati da pannelli solari. E poi, davvero: forse non basta il ricordo nel cuore?
Foto Repubblica
da maria
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novembre 1st, 2006 at 16:55
vorrei sapere se esistono lampade votive diverse da quelle tradizionali e cioè non a incandescenza. C’è qualcuno che lo sa ?
Grazie
novembre 2nd, 2006 at 02:35
ciao aldo è scritto nel post che hai appena letto
se vai sul link che sta su pannelli solari lo scoprirai
ti risparmio la fatica
eccolo
http://www.lucevotiva.it/lumini_a_led_e_fotovoltaici.html
saluti
novembre 2nd, 2006 at 10:37
il link è stato spostato su “lumini votivi a impatto zero”