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Biologico

Sciopero della fame per sopravvivere

ginnasi sciopero della fameL’Italia non smette mai di sorprendermi per la prepotenza e per la poca lungimiranza. Vi spiego in breve: una piccola azienda biologica del viterbese, appartenente alla famiglia Ginnasi, sta rischiando di perdere la maggior parte dei suoi terreni perché il comune di cui fa parte ha deciso di espropriarglieli. Tutto ciò avviene a Ronciglione, nei pressi del lago di Vico, per far posto a un centro industriale-espositivo. Il problema è che la zona in questione è preminentemente a uso agricolo (nell’esproprio rientrano circa venti aziende) e si trova in aperta campagna.

Ora spiegatemi voi. Il comune di Ronciglione dice che verranno creati “insediamenti per piccole e medie attrezzature di promozione dei prodotti di Ronciglione [...] così da incrementare le possibilità produttive della città”. Peccato che in quella zona la produttività già esiste e per promuovere un territorio come quello di Ronciglione basterebbe valorizzare le risorse già esistenti, di cui la famiglia Ginnasi è sicuramente parte. Una famiglia così legata alla propria terra, che Elisabetta Ginnasi, è una settimana che si trova davanti al comune di Ronciglione e fa lo sciopero della fame. Tutto questo naturalmente avviene tra la totale indifferenza della stampa.
Se volete esprimere il vostro dissenso contro la decisione del comune di Ronciglione questo è l’indirizzo email del sindaco Giancarlo Bianchini: sindaco.ronciglione@thunder.it Sulla storia ho scritto un articolo per Greenplanet. Un ringraziamento particolare a Marco Ginnasi per le preziose informazioni e per la foto.

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nov  06
27
alle 07:04
da emiliano

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di pa s sa p aro la il 01/1/70

Sciopero della fame per la Serpentina ed il Motore di Schietti

altre spiegazioni http://domenico...


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2 Commenti to “Sciopero della fame per sopravvivere”

  1. pettirosso cappuccio dice:

    giusto e tipicamente all’italiana.puntiamo al carbone e non alle energie alternative,dimenticandosi che le altre nazioni puntano al biodiesel e bioetanolo,questi si ricavano dall’agricoltura,se noi togliano i campi agricoli, la colza,la canna da zucchero e il mais e altro dove li pianteremo???il ministro bersani pensa al carbone ( ecologico ) e ai rigassificatori,bravo lui si’ che e’ un genio,come tutti i nostri politici.

  2. pa s sa p aro la dice:

    Sciopero della fame per la Serpentina ed il Motore di Schietti

    altre spiegazioni http://domenico-schietti.blogspot.com/ :

    … La Serpentina da 25 litri con kit igienizzante e vasca di raccolta da 100 litri con sassoliini a rilascio di sali minerali con, attenzione, minifrigo per la conservazione degli alimenti, più scaldavivande azionati dalle celle di peltier, avrebbe un costo di circa 500 euro.

    Con 500 euro si avrebbe 25 litri di acqua al giorno, frigorifero e scaldavivande.

    Credo che abbiano fatto la vasca da 100 litri in modo che l’acqua rimanga a riposare alcuni giorni e si sciolgano i sali minerali, però forse anche perchè sperano di aumentare la resa nel caso si possa disporre di un’alimentazione maggiore e quindi raggiungere i 50-100 litri al giorno.

    La serpentina funzionerebbe anche da riscaldamento domestico, lavatrice con ozonizzatore e boiler

    Aumentando la potenza del Motore di Schietti di circa altri 200-300 wh sembrerebbe sia possibile utilizzare con una modifica lo scaldavivande come riscaldamento elettrico e boiler per l’acqua calda. In un prodotto solo tutti gli elettodomestici essenziali.

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