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Animali e specie protette

Sofia Loren rinchiusa in gabbia?

gatta sofia lorenSe dovessi scegliere fra i gatti che popolano la casa-museo di Hemingway, in Florida, al primo posto metterei Sofia Loren (nella foto): ma i gatti mi piacciono tutti, soprattutto quando, come i 53 della casa di Hemingway, possono vivere liberi e sono ben nutriti, curati, castrati onde evitare nascite indesiderate. Invece il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha burocraticamente ordinato di metterli in gabbia. Gabbie, che squallore: e i gatti in gabbia, poi!

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dic  06
28
alle 12:07
da maria

Ultimo commento:

di Paolo Rossi il 01/1/70

Ripeto: non sono un esperto di gatti, e quindi mi (af)fido a quel che dite voi. Però forse sareb...


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7 Commenti to “Sofia Loren rinchiusa in gabbia?”

  1. Paolo Rossi dice:

    meglio castrati che in gabbia? non so tu, ma io preferirei la seconda…

  2. Anonimo dice:

    Quei gatti sono già castrati, come ogni colonia felina che si rispetti. Tieni presente che gli animali castrati perdono il desiderio di riprodursi, e quindi non soffrono per non poterlo fare. Meglio, molto meglio i gatti castrati: parola di gattofila. Non so se hai mai ascoltato i disperati miagolii di una gatta in calore cui è impedito di accoppiarsi. E le cucciolate indesiderate, poi! Uccise più o meno barbaramente, oppure cresciute raminghe, malate e stentate.

  3. Paolo Rossi dice:

    Non sono un esperto di gatti, e quindi mi rimetto a ciò che dici. Mi sembra però che: a) nessuno potrà mai chiedere ad un gatto castrato come si sente, e quindi le tue sono solo supposizioni; b) è pur sempre un approccio pazzescamente antropocentrico.

  4. Anonimo dice:

    Sarà anche, forse, un approccio antropocentrico. Però i gatti li abbiamo addomesticati noi umani, e quindi in qualche modo dobbiamo farci carico della responsabilità relative al loro benessere. Sembrerà crudele quello che sto per dirti, ma la natura è pietosa: un cucciolo selvatico malato e affamato muore presto e soffre per poco tempo. Invece le cucciolate di gattini randagi che trovano qualcosina da mangiare nella spazzatura e che tirano avanti pieni di infezioni e parassiti, quelli sì che soffrono. In quanto al punto a), c’è gente che ha passato la vita a studiare il comportamento degli animali e che consiglia di castrare tranquillamente i gatti: le loro sono un po’ più che supposizioni.

  5. Alessio Scippo dice:

    Concordo Maria F. Piva.

    Aggiungo inoltre che sebbene i gatti non parlino ci comunicano la loro condizione con comportamenti non-verbali e sono molto difficilmente equivocabili.

  6. Alessio Scippo dice:

    Sull’argomento consiglio la lettura di:

    DARWIN – “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali” – 1872

  7. Paolo Rossi dice:

    Ripeto: non sono un esperto di gatti, e quindi mi (af)fido a quel che dite voi. Però forse sarebbe opportuna una riflessione sul fatto che, per convivere con gli uomini, i gatti devono sottoporsi a questa pratica: se non sbaglio in natura lo scopo di un essere vivente è mangiare e riprodursi. In questo modo azzeriamo il 50% della vita di un animale. Mi sembra un modo per avere un peluche che si muove senza sporcare eccessivamente. Non so; non mi convince.
    Auguri a tutti.

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