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Una finanziaria che piace all’ambiente
Diciamo che viene subito da fare il paragone con la precedente Finanziaria ed è normale che rispetto a quella tutto può andar bene. Comunque l’ambiente ha di che essere soddisfatto. In tutto 500 milioni di euro di cui 200 per la difesa del suolo, 65 per rifiuti e bonifiche, 20 per i parchi, 10 per il mare, 3 per la lotta all’abusivismo e 2 contro le ecomafie. Inoltre un fondo per Kyoto di 200 milioni di euro e 25 milioni per lo sviluppo sostenibile.
Agevolazioni anche per ciò che riguarda l’edilizia con detrazioni del 55% per le soluzioni capaci di ridurre i consumi energetici di almeno il 20%. Sgravi fiscali anche per chi sostituisce vecchie caldaie e installa pannelli solari, stesso discorso per i vecchi frigoriferi. Supertassa per i Suv, modulata a seconda delle emissioni e della cilindrata, e inoltre 5 anni di esenzioni dal bollo per le Euro 4 anche se su questo punto il ministro Pecoraro Scanio chiede una rimodulazione in quanto “sta per uscire l’Euro 5 e quindi due anni di esenzione per le auto Euro 4 andrebbero” più che “bene”. Buone notizie anche sul fronte grandi opere con un definanziamento del progetto relativo al Ponte di Messina da cui il ministro spera di ottenere 300-500 milioni per la difesa del suolo. Per ciò che riguarda il fotovoltaico, aspettiamo con ansia notizie sul Conto Energia e sui famosi 1500 MW incentivabili. Approfondimenti: Ansa, il sito dei Verdi.
da emiliano
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