Attenzione! Tra qualche giorno l'url di Blogeko diventerà www.blogeko.it
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!
Un po’ di chiarezza sul PM10
Pubblico con colpevole ritardo una email inviatami qualche mese fa da un nostro lettore, ma che ho giudicato ancora tremendamente attuale: “Chi vi scrive è un docente di Progettazione del Verde che insegna da cinque anni presso l’Istituto Tecnico Agrario di Pianezza (TO). Per lavoro seguo da molto tempo il problema dell’inquinamento ambientale e ne sento di cotte e di crude.
Mi arriva ieri (3 agosto ndr) la segnalazione di un collega che mi informa del fatto che la Regione Piemonte attuerà un finanziamento dei filtri antiparticolato (FAP) per i mezzi pubblici Euro 3. Questa posizione della Regione è dovuta all’assunto che i FAP (filtri anti-particolato) abbattano la quantità di micropolveri, tale assunto è in parte vero in parte falso: vediamo di capirne il perchè.
- E’ vero, in quanto un FAP degrada le PM10 e ne riduce
fortemente il valore
- E’ falso perchè degradare non vuol dire far scomparire, succede che le PM10 degradati diventano PM2,5 o PM1 che sono molto, molto più pericolose.
Dato che in Italia la legge prevede il monitoraggio dei PM10, le aziende hanno trovato questo sitema: ossia trasformo i miei PM10 (sottoposti a controllo ambientale) in qualcos’altro (che non è sottoposto a controllo). Il problema è che la pubblica amministrazione deve prendere atto che la produzione di queste polveri sottili (che prendono il nome di nanopolveri) è molto più pericolosa per il cittadino.
Da anni porto avanti, insieme ai miei allievi, una battaglia per la diffusione del verde in campo urbano. Le piante non hanno solo la funzione di
decorare le nostre città , ma con il loro apparato fogliare, quello di fissare le polveri sulla loro pagina e di impedirne il libero fluire nell’aria e nei
nostri polmoni. Polmoni di tutti, anche dei nostri amministratori e dei loro familiari.
[...]
Navigando sul internet ho trovato il vostro sito e ho letto la parte sui PM10. Sono d’accordo con voi sulla pericolosità (relativa) dei PM10 tuttavia c’è sicurezza scientifica sui FAP? Anche se sono stati premiati come “amici dell’ambiente” siamo sicuri che non sia un pericolo usarli quotidianamente?
Grazie e spero in una risposta da che per mestiere
studia e lavora quotidianamente con l’ambiente. Professor Giovanni Volpe.
Per chiarezza d’informazione vorrei comunque ricordare che è vero quanto dice il professore, ovvero che abbiamo sempre segnalato i pericoli legati al PM10, ma abbiamo anche parlato più volte che ben più pericolosi del PM10 sono le particelle più sottili. Sull’argomento leggi PM2,5 peggio del PM10. Oppure Un po’ di chiarezza sugli inceneritori. Foto Flickr.
da emiliano
Visualizza / Lascia un commento






