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Europaradiso, l’ecomostro risorge
L’ecomostro risorge dalle sue ceneri, nel più assordante silenzio: 60 mila posti letto, campi da golf, centri commerciali, ristoranti eccetera su 1200 ettari alla foce del fiume Neto, uno dei pochi ambienti umidi superstiti della costa calabrese, zona di enorme interesse naturalistico. Le foci del Neto sono Zona a protezione speciale. Ma il Consiglio regionale ha deciso di rivedere i confini protetti, in modo che ci stia anche l’ecomostro.
Per caldeggiare la nascita di Europaradiso si è formato un comitato, convinto che la colata di cemento sia l’unica cosa che manca per far decollare lo sviluppo locale. Contro Europaradiso si sono mossi tempo fa Legambiente, che ha fatto ricorso presso l’Unione Europea, e Wwf, che ha lanciato una petizione on line. Di fronte all’ecomostro che risorge dalle sue ceneri non hanno detto e fatto nulla, assolutamente nulla. Si è mossa solo l’Enpa, Ente nazionale protezione animali, che abitualmente non si occupa di natura, ma di cani e gatti maltrattati. La sua è l’unica voce che si è levata in un cupo, assordante silenzio. Leggi: Europaradiso e i miraggi della Calabria, Europaradiso incombe sulla Caretta.
da maria
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