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ENEL: ma voi ci andreste in gita?
Da 28 aprile l’ENEL, nella sua grande generosità regala “I Piaceri dell’Energia”. Una guida realizzata con la collaborazione editoriale del Touring Club Italiano per tutti coloro che ricercano un turismo originale all’insegna di natura, sport, gastronomia, arte e cultura, e vogliono conoscere da vicino come si produce l’energia elettrica. La guida, alla 3° edizione, propone un’ampia selezione di sentieri escursionistici, oasi, parchi, piste ciclabili, itinerari culturali nelle aree vicine alle centrali Enel, in 18 regioni italiane. Nel Veneto per esempio, troviamo il Delta del Po – l’Enel è stata condannata non più tardi di un mese fa per danno ambientale – nel vicino Friuli si accede alla valle del Vajont – di cui a parlare sono i ricordi delle vittime – mentre nel Lazio un percorso vi porterà nei pressi della centrale di Montalto di Castro, che per decreto legge dell’ex ministro delle attività produttive può tranquillamente superare il livello di emissioni di biossido di zolfo e di ossido di azoto, in barba al Protocollo di Kyoto. In Piemonte invece, tanti sentieri di montagna con bacini e invasi artificiali, ma niente Trino Vercellese, buco nucleare e deposito di scorie radioattive. In Emilia Romagna tanti suggerimenti per gite e scampagnate ben lontani dalla centrale di Caorso, ameno luogo per scorie radioattive in attesa di un sito definitivo. Infine della Campania si può gustare la valle del Cilento o il lago di Capriati, silenzio invece sulla ex centrale nucleare di Garigliano definita la Chernobyl italiana a causa di un rilascio di radionuclidi dei quali non si conosce ancora esattamente l’entità. E via così per tutte le altre regioni. Una guida da non perdere assolutamente.
[via ENEL]
da mstramazzo
Ultimo commento:
di deltadelpo il 01/1/70
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maggio 2nd, 2006 at 18:48
Io a Montalto di Castro ci sono andato in gita. Forse facevo le medie o giù di li. Una bella imbevuta di nozioni pro-nucleari, visto che a Montalto di Castro c’è una centrale nucleare rimasta incompleta grazie al referendum e che è ovviamente parte integrante della visita.
Perchè non portare invece in gita i bambini in qualche bella centrale ad energia pulita e rinnovabile? Ah già, sono tutte all’estero…
maggio 26th, 2006 at 00:51
era ora…ma basterà a fermare questi speculatori???ahimè..nutro seri dubbi…