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La E45: silenziosamente assurda
E’ iniziata in questi giorni la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale di una delle opere più costose che si realizzerà in Italia: 415 chilometri di autostrada tra Venezia e Orte, ad unire la E45 Orte-Ravenna e la strada statale Romea. Il costo dell’opera si aggira sui 10 miliardi di Euro di cui 6 saranno a carico dello Stato. Un progetto ereditato dal governo Berlusconi che asseconda gli interessi di una cordata guidata da Vito Bonsignore, deputato europeo dell’UDC già coinvolto nello Scandalo della Banca Antonveneta, condannato a due anni per tentata corruzione relativamente a un appalto per l’ospedale di Asti e amministratore delegato di Infrastrutture Lavori Italia, società che ha tra i consiglieri Sergio Catozzo dell’UDC e Luigi Grillo di Forza Italia, presidente della commissione lavori pubblici del Senato nella passata legislatura, amico e sostenitore di Fazio.
Sulla questione è stata presentata un’interrogazione parlamentare al ministro per le infrastrutture da parte di Francesco Ferrante, in qualità di capogruppo dell’Ulivo alla Commissione ambiente del Senato. Si tratta dell’ennesimo splendido risultato della Legge Obiettivo che, bypassando gli enti locali, ha permesso di arrivare fino a questo punto senza che nessuno, o quasi, se ne accorgesse, e con una strana coalizione trasversale che, in Umbria, ha visto la sinistra venire a patti con la destra “cementizia”.
La situazione è questa: l’Anas ha 4 miliardi di buco nelle casse della società e non ha i soldi nemmeno per finire i cantieri aperti in giro per l’Italia. E’ inammissibile pensare di presentare un progetto del genere. Come pensa di pagarlo l’Anas? Con i soldi dei nostri caselli?
Inoltre un’opera come questa fa guadagnare solo i progettisti togliendo risorse utili alla messa in sicurezza della rete stradale esistente. La E45 infatti versa ormai da anni in condizioni pietose e la nuova autostrada dovrebbe essere prolungata fino a Venezia andando a stravolgere un’area delicatissima come quella tra il Delta del Po e le Valli di Comacchio. Opere sconclusionate come queste non servono a nessuno, e come avevamo ribadito nel caso del Ponte di Messina, prima di investire cifre faraoniche in cantieri che arricchiscono sempre gli stessi loschi personaggi c’è bisogno prima di realizzare infrastrutture che servano veramente alle popolazioni locali. Nel caso dell’Umbria va sistemata una superstrada, la E45, che versa da anni in condizioni vergognose, serve potenziare e collegare la Ferrovia Centrale Umbra con le reti del nord e raddoppiare sia la Foligno-Terontola che la Orte-Falconara. Queste sono opere utili, il resto sono solo “chiacchiere e distintivo”. Per un approfondimento leggi Strade sì ma ferrate.
da emiliano
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70
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giugno 23rd, 2006 at 16:02
novità in merito proprio stamattina dall’Ansa
Il Consiglio di Amministrazione dell’ Anas ha dato mandato al presidente Vincenzo Pozzi per avviare le azioni per la “sospensione dei cantieri”. La chiusura potrà partire già da luglio, mese nel quale “non si potrà procedere ad ulteriori pagamenti”. Lo rende noto un comunicato dell’ Anas.
Nella delibera il Consiglio di Amministrazione della società , “in attesa di un auspicabile ed urgente provvedimento normativo che consenta all’ Anas un innalzamento del tetto di spesa, ha dato mandato al Presidente ing. Vincenzo Pozzi di mettere in atto ogni azione necessaria e propedeutica all’ avvio della fase di messa in sicurezza e di sospensione dei cantieri”. “Tale sospensione – si legge nella delibera – potrà essere attivata già dal prossimo mese di luglio, a far data dal quale non si potrà procedere ad ulteriori pagamenti inerenti spese di investimento”. Il Cda Anas, inoltre, “in relazione alla situazione di particolare criticità ha invitato il presidente Pozzi a fornire sull’andamento e sugli sviluppi della vicenda una puntuale e tempestiva informazione”.
DI PIETRO, NON ABBIAMO OCCHI PER PIANGERE
Le risorse per le Infrastrutture? “Non abbiamo gli occhi per piangere”, dice il ministro Antonio Di Pietro, ribadendo che per le grandi opere bisogna individuare gli interventi da realizzare come priorità compatibilmente con le risorse in cassa. Intervistato da Radio24, Di Pietro si rivolge anche al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, per “segnalare” che, dovendo fare scelte in base alle risorse disponibili, “tra le priorità ” del Governo “quella dei cantieri deve essere la priorità delle priorità ”.
AUTOSTRADE:DI PIETRO,FUSIONE INEFFICACE SENZA AUTORIZZAZIONE
La fusione tra Autostrade ed Abertis “sarà efficace solo in quanto ci sarà una autorizzazione. Senza autorizzazione sarà un atto interno, di parte, che non potrà incidere sulla convenzione”. Il ministro Antonio Di Pietro commenta così il parere del Consiglio di Stato che riconosce, ai ministeri delle Infrastrutture ed dell’Economia un potere di autorizzazione rispetto alla fusione tra Autostrade ed il gruppo Spagnolo Abertis. “Ora ci sono tutti i parametri per prendere una decisione coerente e corretta – aggiunge – . Come avevo sempre detto sulla necessità di tutelare gli interessi pubblici, il Consiglio di Stato ci ha dato ragione”.
giugno 23rd, 2006 at 15:59
consco molto bene la E45 e ti assicuro che è in condizioni veramente indegne
da oltre 10 anni a causa dell’incuria dell’Anas, che forse non traendo profitti dalla strada non vedeva motivi per mantenerla in buone condizioni, la E45 è vittima di cantieri che ne rendono impossibile la fruizione con continui cambi di corsia e buche in grado di mettere a dura prova le migliori sospensioni
non parliamo poi della ss Romea, una vera e propria trappola per automobilisti incauti
pensare di pagarne la ristrutturazione con i soldi anticipati dei caselli è indegno, ma d’altronde fa parte della prassi italiana che ha visto Benetton fare più o meno lo stesso al momento dell’entrata in Autostrade Spa
ciao
giugno 23rd, 2006 at 10:13
Approvo in pieno!!!! E’ ora di finirla con questa continua devastazione del territorio per alimentare un sistema di mobilità obsoleto ed inefficiente.
agosto 5th, 2006 at 12:49
[URL]http://www.euditstat.org[/URL] [URL]http://www.ecoexpo.org[/URL] [URL]http://www.linux41.org[/URL] [URL]http://www.muinais.info[/URL] [URL]http://www.bahbah.info[/URL]
aprile 12th, 2007 at 21:21
Ciao,
sono Erika, e sono una motociclista. Sono cresciuta in questo mondo, e circa 6 anni fà ho comperato la mia prima compagna di viaggio una Monster Ducati. Con lei abbiamo fatto a quadretti l’ Italia, siamo andate anche oltre confine Francia, Austria, Brno dove siamo andati insieme ai miei amici motociclisti a vedere il Motomondiale. Il primo ottobre ci siamo trovati di prima mattina a casa mia, e siamo andati io, chiaramente con la mia compagna di viaggio Ducati , il mio ragazzo motociclista anche lui, e altri 2 miei amici verso Imola per andare ad assistere al mondiale SBK. Purtroppo sulla E45 all’ altezza del km 153,4-153,5 ho trovato una enorme buca lungo il mio cammino, ho urtato contro il gard rail nella parte destra, lo scontro mi ha riportato verso sinistra dove ho sbattuto contro il new jersey e lì mi sono fermata. L’ incidente si è verificato tutto in 100 metri, ma l’ urto contro il gard rail mi ha riportato la frattura scomposta esposta ulna radio e le 4 dita della mano destra, sfortunatamente non sono neanche mancina. Trasportata in Ospedale con ambulanza, sono stata operata subito, poi dopo 5 giorni ho subito un altro intervento. Ancora oggi non mi sono ristabilità , praticamente la mia giornata si svolge tutta nel recupero dell’ arto inferiore, parziale, perchè stò aspettando di sottopormi ad un altro intervento, che non sarà definitivo purtroppo. Ed allora? Il lavoro, il mio braccio, la mia passione per la moto?La E 45, è una strada veramente rischiosa per noi motociclisti soprattutto e non solo. E’ una vergogna tenere una strada così trafficata in quelle condizioni, e spero che altri miei amici motociclisti non si imbattano in un ‘ avventura sfortunata come la mia, cui ancora a distanza di 7 mesi circa nè pago le conseguenze. E non finisce qui. Stò lottando per ottenere qualcosa che porti al miglioramento della strada. Anche io sono una vittima della E 45. Un saluto da Erika.
settembre 2nd, 2008 at 00:26
quella che deve diventare autostrada e il tratto E78 arezzo-fano e a san giustino dove la E45 incrocia la E78 da li fino a venezia diventerà autostrada e il territorio marchigiano sarà colegato con un asse autostradale al autosole e la perugia-ancona entrerebbe a far parte della due mari