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La diossina uccide le anguille
Dopo gli allarmi lanciati alla fine del 2003 sulla possibile estinzione delle anguille dallo studioso HÃ¥kan Wickström dell’Istituto di Ricerca Svedese delle Acque Dolci di Drottningholm, ora, i ricercatori dell’Università di Leida, confermandone il drastico calo, hanno concluso che la causa principale è da imputarsi all’alta concentrazione di diossine e PCB (bifenili policlorulati) nelle acque del pianeta. Secondo lo studio, diossina e PCB che si accumulano nel grasso corporeo anguille, interferiscono con la regolazione ormonale e con i meccanismi di trascrizione dei geni, provocando un elevato tasso di mortalità fra gli embrioni e frequenti problemi di sterilità fra gli esemplari che sopravvivono. Per il loro studio, i ricercatori olandesi hanno prelevato esemplari di anguille in varie parti del globo: dal lago olandese di Grevelingen, al fiume Loira, dal Nilo al Mar dei Sargassi, evidenziando che le concentrazioni di diossina più basse sono state riscontrate solo lungo le coste occidentali dell’Irlanda e della Sardegna. Dagli anni cinquanta a oggi il numero delle giovani anguille che dai mari si spostano ai fiumi è sceso a circa l’1%.
[via Ices]
(scritto da Mario Stramazzo)
da emiliano
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