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Ci siamo persi il delfino cinese

Foto come questa, temo, non se ne scatteranno più. Probabilmente è il caso di apporre il timbro “estinto” sulle pagine che le enciclopedie dedicano al baiji, un delfino d’acqua dolce tipico del fiume Yangtze in Cina.
Si stimava ne esistessero ancora alcune decine: il progetto era di catturarli e trasferirsi in un lago pulito e protetto affinchè si riproducessero, con la speranza di riportarli in futuro nel fiume, quando l’ambiente fosse stato accettabilmente risanato. Da un mese una spedizione internazionale invano setaccia palmo a palmo lo Yangtze: ormai forse è troppo tardi, nell’ultimo anno una volta sola il delfino è stato sicuramente avvistato. Approfondimenti: un articolo di The Guardian e il blog della spedizione.
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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dicembre 4th, 2006 at 16:10
Ne aveva già scritto, ormai qualche anno fa, Douglas Adams nel suo “Last chance to see” (non tradotto in italiano). Spero che questo non sia il tristissimo epilogo.
dicembre 4th, 2006 at 22:23
Alcuni animali minacciati – il panda, le tigri indiane – sono superstar, nel senso che molte notizie su di loro fanno rapidamente il giro del mondo. Altri invece, chissà perchè, sono cenerentole: poco tempo fa il rinoceronte occidentale se n’è andato nel più assoluto silenzio, ed ora, probabilmente, la stessa cosa è capitata al delfino baiji.
dicembre 14th, 2006 at 09:12
Ciao, ma scusate non esintono lipoti vessiliferi in cattività ?
neppure 1
dicembre 14th, 2006 at 09:42
Neppure uno
dicembre 14th, 2006 at 14:27
Che orribile perdita.. ma ditemi è proprio certo che siano morti tutti? Verrà fatta un’altra indagine? In cuor mio sento che ve ne è qualcuno in vita
dicembre 14th, 2006 at 18:04
Non credo proprio che continuino le indagini. La spedizione dice di aver setacciato con tutti i mezzi a disposizione l’intera area storica di distribuzione del delfino baiji, e di non aver trovato alcuna traccia della sua possibile esistenza. Non possono escludere che sia loro sfuggito tutt’al più uno o due esemplari – cito testualmente: uno o due, non un gruppetto. Ma, aggiungo io, anche ammesso e non concesso che sia così…