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Alimentazione

L’equità del Codex

codex alimentariusQuanto dev’essere il limite massimo di piombo contenuto nel pesce? Quale la quantità di cadmio contenuto nel riso o nei frutti di mare? Come evitare la contaminazione da aflatossina nelle noci del Brasile? Come ridurre la presenza di policlorobifenili nel cibo? Queste e altre domande ancora saranno all’ordine del giorno della Commissione del Codex Alimentarius prevista a Ginevra dal 3 al 7 luglio.
Alla riunione parteciperanno circa 500 delegati provenienti da oltre 100 paesi e numerose organizzazioni non governative per cercare di fissare norme più rigide a difesa del consumatore in materia di alimentazione, senza per questo “ingessare” i mercati e le economie internazionali. Binomio, qualità delle merci e controvalori economici, spesso impensabile soprattutto per quei paesi esportatori che non possono andare tanto per il sottile data la “colonizzazione” cui sono sottoposti dalle voraci multinazionali. Per cui, e non sarà la prima volta, potrebbe anche emergere che, proprio per non penalizzare determinati interessi, qualche limite risulti non proprio conforme agli interessi di chi consuma. Pazienza, un po’ di piombo in più nei pesci o cadmio nel riso per ciascuno non fa male a nessuno. Parola di Codex. Leggi Ma il Codex Alimetarius funziona?

[via Agricolturaonline]

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giu  06
30
alle 05:01
da mstramazzo


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