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La Cina e la fame incontrollata di legno
La richiesta di legno poco costoso per la realizzazione di prodotti competitivi nei mercati internazionali ha trasformato la Cina nel centro di un prospero commercio illegale che sta favorendo l’eliminazione di alcune fra le più verdi foreste del mondo. Le aziende cinesi, secondo Greenpeace, starebbero infatti cercando legno a poco prezzo nelle nazioni asiatiche vicine, specialmente nell’Indonesia e nella Papua Nuova Guinea. Conseguentemente, afferma Greenpeace, la Cina è diventato il più grande importatore del mondo di legno tropicale, molto del quale importato illegalmente a causa delle recenti restrizioni emanate dal governo cinese. Con questi ritmi, continua il rapporto Greenpeace, le foreste pluviali dell’Indonesia potrebbero sparire entro il 2010. Enormi buchi al posto di rigogliose foreste per soddisfare la fame produttiva di un paese che, forse, ha deciso di imitare gli occidentali nei loro aspetti peggiori.
[via LA Times]
da mstramazzo
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