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Biocarburanti

I tempi del biodiesel

colzaLeggo dal Giornale di Vicenza che ha preso il via un’intesa di filiera capitanata dalla Confederazione italiana agricoltori del Veneto e finalizzata alla coltivazione della colza da destinare alla produzione di biodiesel. L’obiettivo è coinvolgere tutti i soggetti della filiera nel progetto che dovrebbe riguardare inizialmente 10 mila ettari di terreno coltivati con la colza. La raccolta sarà gestita da diverse strutture quali cooperative, consorzi agrari e centri di stoccaggio che invieranno i semi raccolti alla Cereal Docks nello stabilimento di Camisano, in provincia di Vicenza, nel quale si provvederà all’estrazione dell’olio, alla raffinazione e successivamente all’esterificazione per la produzione del biodiesel.

Quindi nonostante le paure di Coldiretti qualcosa inizia a muoversi, ma facciamo due conti. Che significa coltivare 10 mila ettari di terreno con colza destinata alla produzione di biodiesel? Bisogna calcolare che il consumo medio di un veicolo è un po’ sopra la tonnellata (1000 kg) l’anno di carburante e la resa media di biodiesel è circa 850 chilogrammi per ettaro. Quindi 10 mila ettari copriranno il fabbisogno annuo di circa 8500 veicoli.
E’ poco, ma per iniziare è già qualcosa; l’unico problema serio rimangono i rallentamenti burocratici a causa dei quali l’obbligo di introdurre biocarburanti al consumo scatterà il 1° gennaio 2008, anche se i produttori avranno 12 mesi di tempo per adeguarsi alla norma. Perciò ci toccano ancora più di due anni di attesa.
Foto Flickr.

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nov  06
3
alle 12:47
da emiliano

Ultimo commento:

di Gianpi il 01/1/70

A Nicola con "un master in recuper energetico dalle biomasse"
Hai ragione ! Condivido la tua opin...


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3 Commenti to “I tempi del biodiesel”

  1. aldo de luca dice:

    Non capisco perchè non si voglia prendere in considerazione la possibilità di fare il biodiesel dalla canapa. Insisto su questo argomento perchè sarebbe una coltivazione che non richiederebbe praticamente nessun uso né di fertilizzanti né di antiparassitari con un grande vantaggio per l’ambiente. Eravamo i secondi coltivatori di canapa nel mondo per quantità e primi per qualità. Possibile che non si riesca a togliere questo pregiudizio su una pianta così preziosa?.

  2. nicola dice:

    Sono veneto e ho un master in recupero energetico dalle biomasse, da mesi cerco una occupazione nel settore ma nessuno investe sulle persone. Interessano di più i guadagni che arrivano dai finanziamenti.

  3. Gianpi dice:

    A Nicola con “un master in recuper energetico dalle biomasse”
    Hai ragione ! Condivido la tua opinione..
    ti prego di metterti in contatto con me’ Grazie!
    0745066400@orange-gsm.com
    Gianpieo

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