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273 mila ettari di energia
Saranno 400 mila le tonnellate di biocarburanti che dal primo luglio 2006 dovranno essere immesse al consumo dai produttori di carburanti grazie alla legge che impone l’obbligo di utilizzare biocarburanti di origine agricola in misura dell’1%, incrementata di un punto percentuale per ogni anno fino al 2010.
Coltivazioni agricole che l’Italia produce in abbondanza, in particolare per la produzione di bioetanolo – spiega la Coldiretti – che viene prodotto tramite processi di fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e prodotti della distillazione del vino. Il biodiesel invece, si produce dall’esterificazione degli oli vegetali ottenuti da colture come il colza e il girasole.
Con il biodiesel – sottolinea la Coldiretti – è possibile ridurre dell’80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelle di particolato e polveri sottili mentre con il bioetanolo si riducono del 50% le emissioni di idrocarburi aromatici come il benzene, e di oltre il 70% quelle di anidride solforosa, diminuzioni più contenute si hanno per il particolato e per le polveri sottili. Potenziando le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanti, utilizzando residui agricoli, forestali e dell’allevamento e installando pannelli solari nella aziende agricole è possibile arrivare a coprire entro il 2010 fino al 13% del fabbisogno energetico nazionale, risparmiare oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti e ridurre le emissioni di anidride carbonica di 30 milioni di tonnellate. Da un ettaro di canna comune delle aree golenali, ad esempio, è possibile produrre biomasse sufficienti a garantire energia elettrica per le esigenze di una intera famiglia come pure dall’installazione di pannelli solari sul tetto di una stalla e dal biogas dei reflui prodotti da un allevamento di 10 mucche. Anche se, come avevamo ribadito tempo fa, ci piacerebbe pensare che questo avvenga senza un utilizzo ulteriore di fertilizzanti e pesticidi ed evitando di pensare, erroneamente, di poter risolvere il problema energetico utilizzando una sola risorsa.
[via Coldiretti]
da mstramazzo
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