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L’amaro destino delle balene bianche
Circa 60 balene beluga sono rimaste intrappolate in una zona del Canada del nord conosciuta come regione dei laghi Husky. Le balene beluga o balene bianche, che sono solite frequentare quelle acque prima di migrare verso il mare di Bering, forse tradite dalle temperature estremamente miti, si sono attardate trovando ostruito il canale d’uscita a causa dell’improvviso irrigidirsi delle temperatura.
Gli Inuit di Tuktoyaktuk, abili pescatori, che già avevano fatto la loro scorta per l’inverno, si sono così trovati a decidere se tentare di salvare le balene – cosa quasi impossibile secondo il capo tribù – o procedere alla loro cattura. Decisione, quet’ultima, che secondo gli indigeni eviterebbe la morte per assideramento dei cetacei sempre più chiusi dall’avanzare della morsa del ghiaccio. Non è una operazione che facciamo volentieri, avrebbe dichiarato il consiglio dei capi Inuit, ma sarebbe davvero un doppio danno non farlo. Le balene morirebbero fra le atrocità del freddo e gli Inuit, con una sola di esse, perderebbero l’occasione di sfamare una famiglia per un intero inverno.
da mstramazzo
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