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Arrestato consigliere nazionale di Legambiente
Si chiama Maurizio Trupiano, consigliere nazionale di Legambiente e presidente provinciale della sezione di Bergamo, ed è stato arrestato per aver ricevuto circa 60 mila euro dal titolare di un’impresa bergamasca, la GTM, coinvolta nell’inchiesta “Bonnye e Clide” sul traffico illecito di rifiuti. L’accusa è di estorsione. L’indagato infatti avrebbe più volte fatto visita all’azienda, minacciando di utilizzare il suo ruolo all’interno di Legambiente per contattare istituzioni, forze dell’ordine e mass media, creando così problemi alla GTM. Ma ieri sera durante l’incontro per il pagamento degli ultimi 10 mila euro sono intervenuti i carabinieri del Noe di Brescia, gli stessi che qualche anno fa erano stati premiati da Trupiano per la loro attività a tutela dell’ambiente in occasione di un premio letterario organizzato dalla stessa associazione ambientalista. Una storia, se confermata, di uno squallore unico.
[via L'Unità]
da emiliano
Ultimo commento:
di piero il 01/1/70
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marzo 11th, 2009 at 15:51
Squallore unico?
Fango?
No.. è sterco!
Squallidi personaggi che ci siamo sorbiti per anni grazie a Prodi, e alla malsana sinistra, grazie agli ecologisti come Pecoraro Scanio, grazie alle tangenti pagate alle associazioni ambientaliste, per il loro benestare.
Un esempio?:
STRANI INCROCI tra gli appalti per l’organizzazione di missioni e trasferte del personale del ministero e gite.
VIAGGI premio con SOGGIORNI in alberghi di lusso di cui avrebbero goduto lo stesso ministro e componenti del suo staff. Molti di questi, avrebbero confermato le ipotesi della procura. C’è poi una terza pista che riguarda il direttore ed editore di una rivista che si occupa di ambiente. Tra i vari elementi del rapporto tra questo imprenditore e Pecoraro Scanio, emergerebbe dagli atti che i telefonini in uso all’entourage del ministro sarebbero spesati dalla rivista.
Che, tra l’altro, due anni fa ha dato vita a un MASTER di COMUNICAZIONE AMBIENTALE, che vede tra i DOCENTI
F u l c o P r a t e s i e
G i u l i a n a S g r e n a ,
proprio con il patrocinio del ministero dell’Ambiente.
Fulco Pratesi, immacolata icona dell’ambientalismo nostrano, nonché presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, che, senza rendersene conto, nei giorni scorsi si è visto piombare addosso una sentenza della Corte dei Conti che lo obbliga a versare un risarcimento di
88.283,65 euro
per la sua spumeggiante gestione del Parco fino al 2002. In realtà questi “cattivoni” della Corte dei Conti hanno sicuramente preso un abbaglio. «Gestioni fuori bilancio», «mancata osservanza della convenzione di cassa stipulata con l’Istituto bancario tesoriere», «ricorso esteso ad anticipazioni di tesoreria», «deficienze di cassa» e «patologici disavanzi». E ancora una macchina qua, una carta di credito là, una palazzina di tre piani di su.
Questi sono solo alcuni dei reati contestati al buon Fulco e al suo amico Franco Tassi (ex direttore del Parco condannato a un risarcimento di 914.512,56 euro)
Ben più particolareggiati articoli digitando con google Operazione No ai “Parchi Fantasma”
Domenica, 23 aprile 2006 Pratesi condannato dalla corte dei conti
“Ha scritto l’Avvenire che la “La condanna appare tutto sommato mite dal momento che il Procuratore della Corte aveva chiesto a Pratesi un risarcimento di 188 mila euro e la chiamata in correità con l’ex direttore del Parco Franco Tassi, prima allontanato e poi licenziato per cinque capi di accusa, tra i quali l’aver preso in affitto a spese del parco un intero edificio di rappresentanza a Roma”.
Chicco Testa (Pci) dal 1980 al 1987 segretario e poi presidente di Legambiente, scatenato protagonista del referendum antinucleare.
Quindi premiato con la promozione alla Camera dei deputati per due legislature.
Indi manager in carico al Pds, poi ai Ds: presidente dell’Enel all’epoca della sua ‘privatizzazione’, oggi dell’Acea e con un’altra decina di cariche, presidente del XX Congresso Mondiale dell’Energia di Roma:”Impensabile un mondo senza nucleare…Non si dovrebbe impedire all’Enel di fare un accordo con i francesi per i reattori di nuova generazione”.
Un ex PCI, ora Pd, con il suo immancabile: “Compagni ci siamo sbagliati”!
Il sindaco di Roma Veltroni, dopo il massacro a Tor di Quinto (Roma) della signora Giovanna Reggiani, forse violentata, poi massacrata e gettata in un fossato da un romeno immigrato illegale: “Subito iniziative straordinarie e d’urgenza sul piano legislativo”. Quindi si riunisce d’urgenza il consiglio dei ministri e in un’ora cambia idea e vara sul momento e all’unanimità il decreto del ‘pacchetto sicurezza’ che aveva di fatto congelato 24 ore prima, per l’opposizione dei ministri della sinistra comunista e radicale?
Cari DEMOCRATICI la vostra S C O N F I T T A ELETTORALE, E DA PARTE MIA AUSPICABILE a questo punto “moralizzazione”, sarà dovuta FORSE ad un clima di estrema indulgenza nei confronti di personaggi come Scalzone, oggi in Italia grazie alla totale prescrizione dei suoi reati, Battisti, assassino latitante che secondo il senatore Russo Spena dovrebbe essere graziato.
Lo stesso Battisti che sorrideva e giustamente ci spernacchiava dal brasile pochi giorni fa!
Quattro morti, durante rapine gli si contestano?
Alberto Torregiani rimase paralizzato a 15 anni quando morì il padre Pierluigi.
Battisti sorride?
VOI CHE LEGGETE SORRIDETE? Io non riesco a sorridere!
Renato Curcio, tra i fondatori delle Br che gira il Paese partecipando a conferenze in cui attacca il 41bis, ovvero il carcere duro per i boss mafiosi, e Mario Tuti, pluriomicida invitato a Trieste per il 25 Aprile.
Sergio D’Elia ( ricordate Prima Linea ? ) addirittura “segretario di presidenza della Camera dei deputati”.condannato in primo grado a 30 anni, per banda armata e concorso in omicidio, ne sconta solo 12, (siamo in ITALIA? Dove ORA si parla ancora di GIUSTIZIA?)
Nel 2000 fu avviata la pratica di riabilitazione presso il tribunale di Roma.
Nonostante il parere contrario della famiglia della vittima, il tribunale cancellò le pene accessorie, consentendo, tra l’altro, l’eleggibilità a cariche pubbliche.
ECCOLO IL CONDANNATO PER banda armata e CONCORSO IN OMICIDIO!
Segretario DELL’Associazione “Nessuno tocchi Caino” per l’abolizione della pena di morte nel mondo!
Io voglio!
NOI TUTTI VOGLIAMO portare una rosa sulla tomba di Dionisi che lasciò la moglie, Mariella Magi, di 23 anni, e la figlia Jessica di due anni e mezzo anche grazie a SERGIO D’ELIA!
NON VOGLIAMO LA ROSA NEL PUGNO CON CUI D’ELIA (exleader DI PRIMA LINEA) FU ELETTO SOTTO IL GOVERNO PRODI segretario alla Presidenza della Camera!
Nichi Vendola (Rifondazione Comunista) , governatore della Puglia ha dichiarato: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioé del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione”.
Daniele Capezzone, uno dei leader della Rosa nel Pugno, durante un intervista a Radio Vaticana rilasciata il 5 dicembre 2005 ha invece dichiarato che la pedofilia “al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, non può essere considerata un reato”.
ATTENTA allo sviluppo delle rinnovabili.
LEGAMBIENTE ATTENTISSIMA!
I motivi comprendeteli leggendo:
Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali Lucani e coordinatore del Comitato Nazionale del Paesaggio in Lucania, si è preso la briga di pubblicare una lettera in cui il presidente regionale e consigliere nazionale di Legambiente, Gianfranco Di Leo, chiedeva all’amministratore delegato della Fri-el S.p.a. (industria che realizza centrali eoliche) 5 7 . 0 0 0 e u r o! (più Iva OVVIAMENTE)
«per la promozione, gestione e realizzazione sia del Piano di comunicazione integrata che delle attività di accompagnamento e facilitazione delle iniziative imprenditoriali sul territorio».
E CHE TUTTI SAPPIANO ALLORA IL “VOSTRO IMPEGNO” PER IL PIANO DI COMUNICAZIONE INTEGRATA! SIETE CONTENTI? Chissa quante adesioni e offerte riceverete anche per merito mio, che DIFFONDO quanto semplicemente leggo!
marzo 11th, 2009 at 16:00
Riguardo a Pecoraro che vuole le energie rinnovabili,mi soffermo a considerare la sua inchiesta che nasce, approfondendo i rapporti ritenuti meritevoli di attenzione tra il ministero e un imprenditore lucano, Franco Ferrone, attivo nel ramo delle bonifiche ambientali. Da qui, ricostruendo la strada di appalti e interessi, sul tavolo degli inquirenti è finito pure il nome di Pecoraro Scanio. Alcune intercettazioni lo tirerebbero esplicitamente in ballo relativamente a presunti «scambi di favori» con il ministro e con persone a lui vicine. A forza di estendere le intercettazioni in ambienti politici e imprenditoriali,
Woodcock si imbatte anche in un’agenzia di viaggi di Perugia, la Visetur. Il tour operator secondo la procura di Potenza avrebbe praticamente il monopolio sui viaggi istituzionali del ministero dell’Ambiente. Dai controlli saltano fuori soggiorni «premio» in alberghi da sogno che l’agenzia di viaggi avrebbe distribuito gratuitamente ai piani alti del dicastero di via Cristoforo Colombo. Elementi sufficienti, per indagare l’amministratore delegato del gruppo, Mattia Fella. E per analizzare una consulenza da 60mila euro affidata dal ministero a un avvocato, Stanislao Fella, fratello di Mattia.
Nell’inchiesta si fa riferimento anche a un grosso investimento immobiliare, l’acquisto di terreni vicino il lago di Bolsena, dove doveva essere costruita una villa. Ma il terreno, stando agli atti acquisiti, era a DESTINAZIONE AGRICOLA e, secondo le conversazioni intercettate dagli investigatori sulle utenze degli altri indagati,
presto sarebbero diventati EDIFICABILI, grazie ai buoni uffici di Pecoraro Scanio.”
Ma che bravo PECORARIO SCANIO criticato all’interno del suo stesso partito per la sua gestione definita “PERSONALISTICA”, in particolare in occasione della candidatura al Senato del fratello Marco Pecoraro Scanio come capolista della lista “Insieme con l’Unione”!
SI COSTITUISCE COME PARTE CIVILE, per gli orsetti BARBARAMENTE TRUCIDATI!
Per un orso nato in Italia ma fuggito in Baviera dove è stato abbattuto, SI E’ provocato un conflitto diplomatico: Pecoraro Scanio ha domandato la restituzione del corpo morto del’orso.
E leggo ancora:”Taglia Wwf :
Mattanza della fauna in Abruzzo. La denuncia è del Wwf che, oltre la morte di tre orsi, rende nota l’uccisione di due lupi. L’associazione mette quindi “una taglia da 10 mila euro a chi consegnerà i responsabili alla giustizia”.
Per il presidente onorario del Wwf, Fulco Pratesi “si tratta di un atto criminale gravissimo.
Un Paese civile non può permettersi questi scempi”. E il Wwf chiede un “Ris” per la tutela dell’orso marsicano, “una squadra investigativa” in grado di condurre indagini puntuali e rintracciare i responsabili di un reato gravissimo che distrugge la nostra fauna”. Il sito dell’associazione oggi è listato a lutto. Massimo supporto è stato fornito alla Procura di Avezzano con l’invio dei carabinieri del Noe a disposizione aggiuntiva. Ministero e Regione si costituiscono parte civile contro i responsabili della strage di orsi”
Ecco,io leggendo della SQUADRA INVESTIGATIVA! IL RIS!
IL SITO LISTATO A LUTTO!
PROCESSI,
PARTE CIVILE?
I CARABINIERI DEL NOE?
E POI ( lui ) il Pecoraro
INDAGATO PER TERRENI AGRICOLI DA FAR DIVENTARE EDIFICABILI?
Bonifiche ambientali non chiare? CONSULENZE A MANI APERTE?
LA SGRENA COME CONSULENTE DI COUNICAZIONE AMBIENTALE?
FATE ANCHE I MASTER? Di comunicazione ambientale?
PAGHIAMO ANCHE FULCRO PRATESI?
MA E’ BELLISSIMO!
MAI QUANTO E’BELLO VEDERVI SPARIRE DALLA SCENA POLITICA!
VOLATILIZZATI! Puff! Spariti!
BELLI I MIEI “VERDI” A PELO LUNGO!
PER QUANTO VEDO ORA
SEMBRA CHE LA GENTE LA TAGLIA LA PAGHEREBBE PER VOI!
Inutile quindi costituire L’ambiente per vincere
15 febbraio 2008 Nasce la nuova associazione degli ecologisti DEMOCRATICI
«L’ambiente nuova frontiera per il Pd e per l’Italia»
Lodevoli programmatiche intenzioni per ricompattare i VOTI verdi allo sbando.
Dove oltre a VELTRONI interviene in conferenze financo udite udite!:
Ermete Realacci, IL Ministro per l’Ambiente del Governo “ombra.”
E noi tutti ridiamo e applaudiamo perché l’ombra sembra ormai definitiva visti i risultati!
DIMENTICAVO:
Leggo un trafiletto interessante da un più lungo articolo:
IL VENTO DI FULCO, QUANDO EOLO DIVENTA EURO del 20 aprile 2004
Fulco Pratesi, immacolata icona dell’ambientalismo nostrano, nonché presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, che, senza rendersene conto, nei giorni scorsi si è visto piombare addosso una sentenza della Corte dei Conti che lo obbliga a versare un risarcimento di
88.283,65 euro
per la sua spumeggiante gestione del Parco fino al 2002. In realtà questi “cattivoni” della Corte dei Conti hanno sicuramente preso un abbaglio. «Gestioni fuori bilancio», «mancata osservanza della convenzione di cassa stipulata con l’Istituto bancario tesoriere», «ricorso esteso ad anticipazioni di tesoreria», «deficienze di cassa» e «patologici disavanzi». E ancora una macchina qua, una carta di credito là, una palazzina di tre piani di su.
Questi sono solo alcuni dei reati contestati al buon Fulco e al suo amico Franco Tassi (ex direttore del Parco condannato a un risarcimento di 914.512,56 euro)
Ben più particolareggiati articoli digitando con google Operazione No ai “Parchi Fantasma”
Domenica, 23 aprile 2006 Pratesi condannato dalla corte dei conti
“Ha scritto l’Avvenire che la “La condanna appare tutto sommato mite dal momento che il Procuratore della Corte aveva chiesto a Pratesi un risarcimento di 188 mila euro e la chiamata in correità con l’ex direttore del Parco Franco Tassi, prima allontanato e poi licenziato per cinque capi di accusa, tra i quali l’aver preso in affitto a spese del parco un intero edificio di rappresentanza a Roma”.
La Corte rimprovera a Pratesi di non aver controllato l’operato del direttore generale Tassi, che si sarebbe dato ad una serie di spese pazze.
Un rapporto più dettagliato sulla gestione del Parco d’Abruzzo e sulla gestione delle aree protette italiane verrà presentato a Roma il 2 di marzo.
Si tratta del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva che la commissione Ambiente della Camera ha dedicato alla gestione delle aree protette italiane.
Trovo anche l’articolo di “PARKS.IT” del 25/10/2007 che testualmente riporto:
In questi giorni la stampa regionale ha dato notizia di una Sentenza della Corte dei Conti, Sede Centrale giurisdizionale di appello, secondo la quale il Giudice avrebbe assolto Franco Tassi e CONDANNATO Fulco Pratesi per danno erariale ed a risarcire all’Ente Parco la somma di € 10.000, per non aver negoziato il tasso di interesse più favorevole, con l’Istituto Cassiere B.N.L.
Tuttavia, visto il contesto giornalistico della notizia, è opportuno rendere noto l’esito della Sentenza della Sede Centrale giurisdizionale di appello n. 1/2006° del 3 gennaio 2006 e della Sentenza n. 167/07/A del 19 giugno 2007, con le quali il Giudice della Corte dei Conti ha a s s o l t o Fulco Pratesi e ha condannato Franco Tassi per danno erariale, di conseguenza a risarcire all’Ente Parco le seguenti somme:
€ 91.083,85 – per finanziamento Comitato Parchi e Centro Parchi
€ 17.352,95 – per utilizzo improprio dell’appartamento di proprietà dell’Ente
€ 13.549,31 – per spese di missione all’estero della Comunità del Parco
€ 97.554,16 – per utilizzazione di carte di credito dell’Ente
Per quanto riguarda l’ i l l e g i t t i m a corresponsione del trattamento dirigenziale alla ex dipendente signora Flavia Caruso, il cui danno erariale è stato calcolato in € 67.229,20 nella sentenza di 1°grado n.1/04 del 7.01.2004, l’ appello del Tassi è stato accolto per prescrizione in quanto il primo pagamento è avvenuto in epoca antecedente al quinquennio per il quale si è azionato il Procuratore regionale.
In definitiva il totale del danno, nei confronti dell’Ente, derivanti dalle due sentenze di cui sopra ammonta alla somma complessiva di € 219.540,2 che l’ex Direttore Franco Tassi dovrà risarcire all’Ente Parco.
Per di più, bisogna ricordare che con Sentenza n. 36 del 2 luglio 1996 della Corte dei Conti, sezioni Riunite in sede Giurisdizionale di Appello, il Tassi fu condannato, per danno erariale, a risarcire l’Ente parco per l’importo di €25.822,84, per cui l’attuale Direzione ha dovuto incaricare l’Avvocatura dello Stato per il recupero coatto.
Si deduce che il dottor Tassi è stato condannato, con sentenze definitive, dalla Corte dei Conti a risarcire all’Ente Parco la complessiva somma di € 245.363,04 oltre interessi e rivalutazioni.
Inoltre, l’attuale Direzione ha avviato la procedura coattiva nei confronti dell’ex Direttore per la ripetizione delle somme indebitamente percepite, a titolo di indennità di polizia, pari a € 60.971,72. Pescasseroli, 25 ottobre 2007.
Leggo da wikipedia ( ma senza fonte ufficiale ) che le vicende giudiziarie di Fulco Pratesi si sono tutte concluse con assoluzioni, sia nei confronti della Corte dei Conti, sia nei processi penali (Tribunale di Sulmona, 5 maggio 2008).Pero non riesco a trovare la fonte ufficiale di tali affermazioni ma trovo comunque :
Il “soldo” che ride L’«allegra» gestione del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise Pubblichiamo l’articolo di Antonio Gaspari, in uscita sulla rivista “Tempi”, n. 11, 14-20 marzo ’02: Nel rispondere ad una interrogazione parlamentare riguardante la situazione dell’Ente Parco, il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Tortoli ha detto che: «nel Parco d’Abruzzo esistono specie più protette che sono il Presidente e il direttore del Parco».
Proseguendo l’articolo apprendo “che al direttore del Parco, Franco Tassi viene riconosciuta una qualifica di Dirigente Generale dello Stato, equiparato cioè a un Presidente di Cassazione, e retribuito con una
MENSILITA’ LORDA DI CIRCA 18 MILIONI E MEZZO DI LIRE
“C O M P L I M E N T I !”