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La via della carta – Editori per le foreste
Greenpeace ha presentato oggi un progetto che si chiama ‘Scrittori per le foreste’ in base al quale molti autori (De Carlo, Maraini, De Luca ecc.) hanno deciso di pubblicare su carta riciclata o non proveniente dalla distruzione delle foreste primarie. Erano presenti gli editori Bompiani, Fandango ed Einaudi (quest’ultimo ha pubblicato, negli anni 2004/2005, 334.500 libri in “carta amica delle foreste”).
Greenpeace ha presentato anche La via della carta, una guida per gli editori che avessero intenzione di limitare il loro impatto sulle foreste. Esiste infatti, un marchio che si chiama Forest Stewardship Council (FSC) il quale assicura gli acquirenti che il legno e i suoi derivati vengano da foreste condotte secondo principi di buona gestione forestale.
[via Greenpeace]
da emiliano
Ultimo commento:
di il 01/1/70
mi sono chiesto anch'io dove fosse Mondadori
in un mercato praticamente mono...
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novembre 12th, 2005 at 15:00
Ingenuamente, mi chiedo come mai non sia già prassi comune stampare su carta riciclata o non proveniente dalla distruzione delle foreste primarie.
E come mai queste sono iniziative isolate che “sanno di futuro” quando dovrebbe essere argomento scontato?
La prima risposta che mi viene in mente è la questione dei costi e delle priorità del mercato editoriale..
Come ho detto sono domande ingenue..
Ma leggendo i nomi degli editori che hanno aderito all’iniziativa di greenpeace mi chiedo anche dove sia il maggior gruppo editoriale italiano…
La Mondadori dov’è?
E’ vero che Einaudi fa parte del gruppo, ma è una briciola a confronto del colosso Mondadori.. in cifre, riguardo al “peso” sul mercato c’è il 6% di Einaudi contro il 49% di Mondadori..
Questo per dire che un solo passo del gigante potrebbe fare la differenza..
Sono di nuovo scaduta nell’ingenuità ?
novembre 12th, 2005 at 15:30
no non sei ingenua
mi sono chiesto anch’io dove fosse Mondadori
in un mercato praticamente monopolizzato dalla figura di Berlusconi e famiglia (Marina Berlusconi è pres. del Gruppo Mondadori) solo una scelta da parte loro potrebbe cambiare realmente le cose e influenzare positivamente il mercato della carta riciclata
la questione dei costi influenza sicuramente gli editori, ma ripeto: se ci fosse una scelta seria da parte di chi detiene in mano il mercato le cose suonerebbero molto diversamente