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Eolo – L’auto ad aria compressa
Si chiama Eolo ed è stata presentata nel 2002 al Motor Show di Bologna. L’automobile utilizza delle bombole ad aria compressa al posto del carburante e le sue uniche emissioni sono composte di aria a venti gradi sotto zero. Il ‘pieno’ costa meno di un euro e consente di percorrere quasi 200 km.
La società Eolo Auto Italia, partner della francese MDI, prometteva di vendere l’automobile al costo di 10,000 euro, ma di ritardo in ritardo sta rischiando di trovarsi nella condizione di dover lincenziare i suoi 74 operai. I motivi? Non sono mai arrivati i macchinari dalla Francia e con loro i test sui rendimenti. Quindi la tecnologia esiste, gli stabilimenti ci sono da tre anni, ma non si riesce a produrre l’auto. L’azienda francese conferma che sarà commercializzata all’inizio del 2006, ma nel frattempo la società italiana ha perso la pazienza e ha fatto causa alla MDI. ‘Abbiamo investito 12-13 miliardi di vecchie lire praticamente senza ritorno’ ha detto a Reuters Italia l’ex presidente della Eolo Auto, Giuseppe Martellucci.
[via AutoAge]
da emiliano
Ultimo commento:
di LEOPOLDO NARDONI (Leo nardo per gli amici) il 01/1/70
non voglio mettere la mano sul fuoco riguardo alla "virtù" delle sette sorelle, ma...
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maggio 10th, 2006 at 00:33
purtroppo non credo che si possa fare niente se non parlarne e continuare a seguire la vicenda sperando che qualcosa si muova
maggio 9th, 2006 at 21:04
EOLO è forse la più grande delle tecnologie eco-sostenibili!!! Secondo me le 7 sorelle (puttane) hanno messo a tacere l’ingegnere Guy Negre, è fra le tante lordure quella che più mi fa imbestialire… ma cosa possiamo fare?
giugno 14th, 2006 at 18:26
ecco i contatti:
emilianoangelelli@gmail.com
tel. 3397535360
ciao
giugno 14th, 2006 at 18:11
Perchè non la fate circolare con la pubblicità su di lei cosi da farla conoscere agli Italiani. vedrete che riuscira ad invadere il mercato c’è bisogno di lei.Come vi posso contattare?
luglio 11th, 2006 at 20:28
vorrei sapere quando la vendere questa auto se non se ne vede neanche una in giro,quando si potrà guidarla???????????
gennaio 8th, 2007 at 11:59
Nel disegno un cubo compressore per fare aria compressa per autoveicoli.
Datemi una leva e solleverò il mondo, disse Archimede.
Come sapete bene, se il braccio della leva pesa quanto il cubo di granito, basteranno pochi grammi per alzarlo.
A quel punto bisogna inserire sotto al cubo un serbatoio di aria da comprimere.
Con il lavoro di 4 operai ed un sistema minimamente meccanizzato, si possono ottenere diecimila serbatoi di aria compressa per autoveicoli al giorno quasi gratis.
febbraio 9th, 2007 at 18:09
Ho provato a fare una piccola ricerchina…ecco cosa ho trovato aggiornato al 7/3/07 speriamo in bene!!!!!!!
Era stata presentata anche al Motor Show di Bologna nel 2001, poi della Eolo, la prima auto del mondo con motore ad aria compressa progettata dal francese Guy Nègre, si sono perse progressivamente le tracce.
Sotto il pianale della Eolo vi erano delle bombole ad aria compressa e un motore di 567cc alimentato a “iniezione d’aria elettronica”. Inoltre, la Eolo avrebbe dovuto essere equipaggiata con un piccolo compressore elettrico che, attaccandosi a una normale presa di corrente a 220V, in quattro ore avrebbe assicurato all’auto il pieno d’aria compressa. Le prestazioni dichiarate all’epoca parlavano di 25 cavalli, un’autonomia di 200 chilometri e una velocità massima di 110 Km/h.
Il progetto negli anni è proseguito in sordina e a singhiozzo; qualcuno ha addirittura ipotizzato delle pressioni da parte delle compagnie petrolifere volte a scoraggiare l’intraprendente ingegnere francese.
Più realisticamente per quest’auto, dal cui scappamento uscirebbe solo aria a temperature fra 0 e -15 gradi, c’è una grande inconveniente tecnico che nessuno è riuscito a risolvere: si gela la condensa nei i condotti di aspirazione bloccandone il funzionamento.
Ebbene, dopo quattro anni di silenzio sul tema, a sorpresa la Tata Motors ha diffuso un comunicato ufficiale che annuncia un accordo fra il costruttore indiano e la MDI (Moteur Developpement International, la compagnia fondata nel 1991 da Nègre), per proseguire insieme lo sviluppo del motore ad aria compressa. E non solo. Il comunicato afferma testualmente che la prima auto ad aria compressa potrebbe essere introdotta a breve sul mercato indiano… Possibile?
Come si suol dire in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza.
Intanto, se volete saperne di più sulla tecnologia proposta dalla MDI, vi suggeriamo di visitare il sito ufficiale http://www.theaircar.com.
marzo 14th, 2008 at 16:14
ma perke non vi informate prima? la makkina eolo è un pacco.. c’è un problema chimico-fisico e non commerciale! quando un gas si espande inevitabilmente si raffredda, e quindi capita lo stesso all’aria contenuta nelle bombole passando poi nelle tubazioni! ora, essendoci nell’aria una minima quantità d’acqua (umidità) succede che si forma del ghiaccio, che dopo qualke minuto di “passeggiata” blocca completamente la bellissima eolo!! INFORMATEVI!! ma perke non facciamo una makkina che va col vento???? una makkina a vela!! ahah
aprile 10th, 2008 at 03:22
su questo sito un pò di notizie più fresche (3 aprile 2008):
http://www.omniauto.it/magazine/4942/eolo-auto-ad-aria
maggio 19th, 2008 at 17:51
Signori, spiacente ma a quanto pare il progetto Eolo è una bufala. Anch’io sarei contento di risolvere alcuni problemini con un progetto del genere, ma purtroppo sembra che ogni anno si ripeta il discorso commerciale di Eolo per una questione di fondi economici che vengono richiesti per lo sviluppo di tale tecnologia.
Se avete dei dati certi sull’uscita prossima di Eolo in un qualunque continente al mondo (ad es. quest’anno si dice che la sua uscita sarà in India)fatemi sapere.Grazie.
oggetto: Eolo (MDI)
email: ichnos77@hotmail.com
maggio 19th, 2008 at 18:02
..guardate, giusto per capire di cosa si parla, questo video..non credo però sia possibile intuire se Eolo sia in grado o no di funzionare per tutto il giorno, tutti i giorni per 10 anni di fila (almeno)..
settembre 15th, 2008 at 23:29
MA QUALE BUFALA
mi spiace ma non sopporto la gente che parla a vanvera.
Sono 80 anni che l’aria compressa viene usata in TUTTE le ditte e i capannoni meccanici, per far andare trapani (ve la metto sul facile) e altri macchinari. La notizia del giaccio è proprio una bestialità.
Purtroppo la machcina non si vede arrivare, ma l’unico notivo evidentemente è il blocco dei paesi produttori di petrolio.
Speriamo che il giappone ne acquisti il brevetto e poi ce lo rivenda.
gennaio 5th, 2009 at 18:18
PER ALESSIO:
non voglio mettere la mano sul fuoco riguardo alla “virtù” delle sette sorelle, ma ti assicuro – e te lo posso dimostrare – che in questo caso, anche se sembra un paradosso, dall’auto ad aria avrebbero un aumento di vendite:
CARO Cavaliere: dimentichi che anche un asciugacapelli funziona ad aria (poco) compressa, e la differenza stà proprio nel “poco”, infatti le applicazioni che tu citi utilizzano aria a 6 max 8 bar (e comunque c’è un discreto raffreddamento) però, data la massa dell’attrezzo e l’uso generalmente per brevi tempi, l’assorbimento di calore dall’aria ambiente è sufficiente per non creare problemi; diverso è il caso dell’auto con salti di pressione di centinaia di bar e ore di funzionamento ininterrotto: se l’hai capita spero che riuscirai a sopportarti!!
P.S.: questo però è solo uno dei (tanti) problemi che affliggono la EOLO, (ad esempio la carica delle bombole che viene dichiarata in 6 ore con motore da 4 KW: se la matematica mi assiste fanno 24 KWora e ti prego di segnalarmi quale compagnia me la può vendere per 0,77 €.)